In Piazza Duomo primi concreti passi per il nuovo Palafiera

159
Per la struttura polivalente promessa da Banca d’Alba costo previsto in 5-6 milioni di euro Una volta espletato il necessario iter di modifica del Piano Regolatore comunale – plausibilmente entro il 2019 – potranno iniziare i lavori per la realizzazione dell’opera che cambierà il profilo di piazza Cagnasso

L’Amministrazione comunale sta muovendo i primi passi concreti nella direzione del nuovo (e rivoluzionario) Palafiera da realizzare grazie alle risorse promesse da Felice Cerruti nel suo discorso di commiato da presidente di Banca d’Alba. Da cui sono passati due anni durante i quali si è detto e saputo poco o nulla in merito al progetto e al percorso d’avvicinamento alla sua concreta realizzazione.

«Nel Consiglio comunale di maggio – sottolinea il sindaco Marello – inizieremo la discussione in merito al documento programmatico che conterrà le indicazioni relative alle nuove variazioni al Piano regolatore. Come noto, a questo proposito, la nostra linea guida è quella di favorire le attività produttive e commerciali che vogliano insediarsi, trasferirsi o ampliare la loro sede. La discussione sul nuovo documento programmatico sarà molto importante perché si inizierà ad affrontare il tema della variante necessaria a consentire la realizzazione del palafiera in piazza Prunotto».

Quali saranno i temi principali di questa variante? E sarà parziale o strutturale?

«Non possiamo escludere che, per la complessità dell’intervento, potrebbe essere necessario realizzare una variante strutturale (che passerebbe al vaglio della Regione, implicando tempi incerti per l’approvazione). Quanto ai contenuti, dovremo ragionare su come cambierà l’ambito speciale previsto dal Piano. Si dovrà passare da un destinazione ad uso residenziale e commerciale ad una per servizi turistici e mercatale. Dove fare spazio a una costruzione che dovrà essere in grado di ospitare sino a 12mila persone in occasione dell’assemblea di Banca d’Alba. Come se non bastasse dovrà essere uno spazio assolutamente versatile per consentire di essere utilizzato come centro congressi, impianto sportivo coperto, sede per eventi culturali, spazio mercatale».

Come sarà organizzato lo spazio?

«Al momento posso dire che stiamo pensando ad una grande struttura con una parte coperta e una all’aperto. Quest’ultima sarà come una sorta di arena con gradini realizzati a salire verso corso Nino Bixio dove daranno accesso alla passerella sopraelevata che collegherà piazza Prunotto e piazza Cagnasso».

I due argomenti preferiti dal partito degli scettici sono la ricollocazione del mercato e del parcheggio. Anche nella misura in cui l’area è penalizzata dalla vicinanza col Tanaro e venne raggiunta dall’acqua nel 1994. Cosa risponde?

«Per quanto riguarda la ricollocazione del mercato ho già detto che potremo disporre di una grande area scoperta che si raccorderà con il corso e piazza Cagnasso. Avremo anche la possibilità di dare spazio ad un mercato coperto. Quanto al parcheggio, sarà possibile costruire sotto la piazza – ovviamente entro una certa profondità e con apposite tecnologie e precauzioni. Abbiamo inoltre molto interesse per lo spazio che l’Inail molto difficilmente vorrà utilizzare dal momento che siamo ad un passo dall’accordo per il trasferimento all’ex Tribunale. Sarebbe un ottimo parcheggio. Che, per di più, si troverebbe sulla strada che darà accesso al nuovo palafiera. Dove si arriverà girando a destra prima del ponte albertino e poi attraversando la “zona Marino” in direzione della piazza».

Cosa può dirci dei costi e dei tempi d’attuazione?

«Allo stato – conclude Marello – si parla di un intervento da 5-6 milioni di euro. Entro il 2018 noi completeremo gli adempimenti formali e normativi per consentire l’avvio dei lavori, che potrebbero iniziare nel 2019».