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Per i nostri negozi oltre alla concorrenza di Amazon le difficoltà causate dalla Ztl

Il nostro Carlin Petrini in un intervento sui giornali locali invita a comprare nei negozi, nei negozi al dettaglio evitando gli acquisti tramite Amazon. Penso che Carlin non abbia tutti i torti, anzi abbia ragione da vendere. I piccoli negozi sono la vita di una città, di un quartiere, e poi una garanzia per il consumatore che può vedere l’oggetto, valutarlo, eventualmente misuralo, mentre nell’acquisto via Internet c’è sempre da sperare che arrivi il pezzo giusto. Indubbiamente l’acquisto via Amazon ha un grande vantaggio, la comodità, si ordina seduti alla scrivania e si riceve il pacco a casa. E sulla comodità, se vogliono salvare i piccoli commercianti, debbono fare la loro parte anche i Comuni.

Non tutti i clienti sono propensi a trascinarsi pacchi e pacchetti dal negozio fino al parcheggio dell’auto a centinaia di metri di distanza. Bisogna evitare divieti di transito e di sosta messi solo per ideologia e senza nessuna utilità pratica, ma che ottengono l’unico risultato di danneggiare i piccoli negozi. Quando la strada è sufficientemente larga, una corsia per il transito e una per la sosta, perché chiuderla, come è stato fatto in via Vittorio Emanuele II a Bra? Lungo questa strada c’è o c’era una torrefazione con un caffè sublime, più niente, un gestore di telefonia, va bene, cambiato gestore, il mio barbiere ora lo faccio venire a casa… e gli altri negozi? Per me non esistono, possono chiudere tutti. E’ questo che vogliono i Comuni? Sia ben chiaro, non sono una pappa molle, chi mi conosce sa che ne ho fatte e ho intenzione di farne ancora di tutti i colori, ma alcune cose voglio farle con comodo, come comprare il salame, bere un caffè o andare dal barbiere.

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