Dal CuneeseEconomia & Lavoro

Per i lavoratori di Zara a Cuneo è stato un vero e proprio “venerdì nero”

CUNEO – Sono scesi in piazza ieri mattina dalle 11 alle 13 davanti al punto vendita Zara in Via Roma le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo ITX Italia (di cui fanno parte i marchi Zara, Zara Home, Stradivarius, Pull & Bear, Oysho, Bershka e Massimo Dutti).

Le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo ITX Italia contestano la mancata valorizzazione del proprio lavoro e della propria professionalità.

Ad oggi l’Azienda, che ha dichiarato un utile di circa il 41% in più rispetto al 2021, posizionandosi al terzo posto al mondo per fatturato nel settore, ha manifestato la propria volonta di abbassare gli attuali premi corrisposti ai dipendenti, calcolati non più in base alle vendite effettuate ma con un premio variabile che ne riduce in maniera consistente il valore.

Dopo oltre 15 anni le lavoratrici ed i lavoratori verrebbero a perdere una parte importante di retribuzione.

La proposta aziendale è inaccettabile: l’Azienda non considera il contributo fornito quotidianamente dalle lavoratrici e dai lavoratori e prende iniziative unilaterali rifiutando la contrattazione.

Le Organizzazioni Sindacali di categoria, unitariamente, hanno chiesto di non modificare l’attuale premio e di aumentarne l’importo complessivo anche utilizzando un welfare aziendale uguale per tutti, senza distinzioni tra le varie insegne.

Dopo 20 anni di presenza del Gruppo in Italia si deve arrivare a negoziare con le parti sindacali le forme di cambiamento messe in atto dall’Azienda.

Le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo ITX sono stanchi di tutte le variabili eventuali e negative portate al tavolo di contrattazione dall’Azienda, considerando il fatto che, anche per il 2022, una reale distribuzione degli utili verrà attuata solamente tra i manager aziendali.

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