Pendolare del crimine accusato delle rapine nel Roero

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La caserma. La sede del Comando Compagnia dell'Arma ad Alba

Di tre rapine perpetrate con le stesse modalità a Magliano Alfieri e Govone tra il 30 gennaio e l’8 febbraio scorsi, i carabinieri accusano due napoletani. Ne hanno dato notizia oggi in una conferenza stampa tenutasi alla caserma di Alba.

Uno dei due malviventi è Antonio Daniello: era già stato arrestato il 20 febbraio, intercettato da una pattuglia dell’Arma mentre fuggiva in auto con 2mila euro sottratti alla tabaccheria Rava di Canove di Govone. Il suo complice, indicato come tale dalle attività di indagine esperite dagli inquirenti, sarebbe un altro napoletano, pendolare del crimine in Nord Italia. Le forze dell’ordine lo hanno infatti rintracciato nel quartiere Vomero e rinchiuso a Poggioreale. Di lui i carabinieri hanno diffuso solo le iniziali: M. A., classe 1990. «Sul suo curriculum delinquenziale – spiegano i carabinieri – conta numerosi precedenti di polizia e un arresto in flagranza per rapina con un coltello a serramanico ai danni di due minori». M. A. sarebbe stato colui che impugnava la pistola durante i “colpi” ai danni di una farmacia maglianese e della stessa tabaccheria govonese, presa di mira due volte in una settimana.

Entrambi i napoletani agivano verso l’ora di chiusura serale degli esercizi: col volto travisato da sciarpa e capello, simulavano accento dell’Est Europa per celare la loro provenienza geografica. Il Daniello, inoltre, impugnava la lama che gli uomini dell’arma gli hanno trovato in auto all’atto del fermo. Pregiudicato per reati di droga, Daniello, ora in carcere ad Alessandria, è fratello di Alessandro, condannato per un duplice omicidio di camorra commesso il 22 aprile del 2016.