Passi carrabili fuori legge: strada Orti rimane «nel limbo»

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Solo uno ogni 100 metri. Questo concede la norma per gli accessi a raso lungo le statali. Agli Orti comporterebbe di fatto l’isolamento di alcune residenze

Strada Orti resta “nel limbo”. L’incontro che il sindaco di Bra aveva sollecitato a settembre, dopo l’ultima raffica di intimazioni da parte di Anas ai residenti, non si è ancora svolto e non si sa quando potrà essere fissato. Di sicuro – informa Bruna Sibille al “Corriere”  – «c’è che di lettere non ne sono più arrivate, per cui ritengo sia stata accolta la mia richiesta di soprassedere» rispetto alle «minacce» di chiusura di alcuni passi carrabili affacciati lungo questa tratta trafficatissima della statale 231.

Anas pretende il rispetto della norma di sicurezza per cui gli accessi a raso sulle statali non devono essere più di uno ogni 100 metri lineari di sviluppo dell’asfalto. In zona Orti diverse abitazioni non avrebbero alternativa: resterebbero prive di collegamento alla viabilità.

Sibille: «Credo che a breve saremo convocati e avvieremo una trattativa che non sarà né breve né facile». Nei mesi scorsi, dopo che il caso era esploso con l’imposizione da parte di Anas di 10 giorni di tempo per regolarizzare i passi fuori legge, Sibille aveva osservato come l’unica soluzione sarebbe sdemanializzare la tratta portandola sotto il controllo del Comune. «Capisco la preoccupazione per i costi in più che ne deriverebbero per il nostro bilancio, ma anche quella di queste famiglie che verrebbero a trovarsi in una condizione assurda» – fa osservare. E conclude: «Dobbiamo muoverci con cautela senza dimenticare che Anas potrebbe decidere di “scaricarci” strada Orti senza nemmeno interpellarci, con atto unilaterale». Bra spera, invece, di mediare qualche aiuto sul fronte della manutenzione e dello sgombero neve.