Passeggiando per Cheese tra folla e prezzi folli

BRA – Ci sarà tempo fino al tardo pomeriggio di oggi, lunedì 18 settembre, per assaporare le ultime emozioni di Cheese, manifestazione che da vent’anni porta a Bra il mondo del latte e delle produzioni casearie.
Non si tratta soltanto di una kermesse gastronomica, ha ricordato il presidente di Slow Food Carlo Petrini nel sul discorso inaugurale: «Non pensiate che questa sia solo un’esposizione di formaggi, l’umanità che arriva a Bra da tutto il mondo mette in pratica un’economia alimentare diversa, che non distrugge la natura e non pensa all’interesse dei pochi ma alla distribuzione della ricchezza a più ampio raggio e alla salvaguardia dei patrimoni enogastronomici».

Sul palco delle autorità c’era anche il sindaco braidese Bruna Sibille al suo 5° Cheese con la fascia tricolore. «Questa edizione dei vent’anni – ha affermato il primo cittadino – non si ferma soltanto a celebrare i traguardi raggiunti, ma si proietta verso obiettivi futuri. Se Slow Food lo fa sempre più in grande, Bra è al suo fianco. Le Amministrazioni locali come quella che ho l’onore di guidare sono chiamate a dare il loro contributo, con i limiti contingenti che conosciamo, ma senza sottrarsi. Credo che anche un “pezzo” di isola pedonale in più, una ferrovia più efficiente per i pendolari, un “Pedibus” sempre più partecipato dagli alunni delle scuole siano un contributo per rendere la nostra città e un piccolo pezzo di mondo più buono, pulito e giusto».
Anche il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha elogiato l’atteggiamento di una città intelligente e determinata, che fin dall’inizio ha saputo comprendere l’importanza di una riconversione dell’economia all’insegna della sostenibilità come quella promossa da Slow Food in tutto il mondo.
A questo punto non ci resta che raccontarvi del nostro giro, compiuto tra le vie di Bra.
Dal punto di vista organizzativo, poco o nulla è cambiato rispetto al passato. Quest’anno l’area street food è stata allargata e spostata in piazza Spreitenbach, lasciando negli spazi di piazza XX Settembre e corso Garibaldi gli stand istituzionali e l’area dei laboratori. Per il resto Cheese è tornato a occupare i suoi spazi abituali, le lunghe file di stand all’aperto e alcuni padiglioni coperti.
Capitolo sicurezza: non si sono visti i famigerati “new jersey” di cemento che stanno pullulando un po’ ovunque, ma in compenso era davvero corposa la presenza di forze dell’ordine. Tutto si è svolto nella massima tranquillità, con il centro chiuso al traffico e con il tradizionale bagno di folla, che ormai davvero non fa più notizia.
L’ultima riflessione riguarda i prezzi che diventano sempre più esorbitanti. Va bene la biodiversità, la redditività e il rispetto del lavoro, ma per uscire indenni da Bra è necessario essere miliardari o in alternativa limitarsi a guardare e non toccare. Chiedere per “una” tigella 5 euro, “una” sfogliatella mignon 2 euro e un chilo di peperoni di Carmagnola 12 euro, è quantomeno immorale.

V. N.

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