Partito il nuovo “porta a porta” a Montà con il controllore sulla raccolta rifiuti

Da giugno scatteranno le sanzioni per le irregolarita

La “rivoluzione” sui rifiuti, a Montà, è iniziata. Dalla scorsa settimana è infatti operativa la convenzione licenziata all’unanimità del Consiglio, tra l’Amministrazione civica e il Consorzio albese-braidese per i servizi sui rifiuti. Essa ha introdotto la figura dell’advisor o “controllore” sul territorio.
Tale figura farà il suo esordio in tutti i paesi che via via stanno stipulando questo accordo, parte integrante del piano volto a raggiungere la quota del 65% di differenziata entro il 2020 (Montà, per il momento, è a quota 41%).
«Senza costi per noi – ha spiegato il vicesindaco Silvano Valsania, altresì presidente Coabser –, che agiremo come una sorta di “modello operativo” per gli altri, in un contesto in cui rientra anche la distribuzione dei nuovi sacchi da 30 litri per l’Rsu in base al numero dei componenti delle famiglie».
E’ stato il sindaco Beppe Costa a spiegare agli amministratori il funzionamento di questo sistema: il controllore gira per il paese marchiando i sacchi non conformi che non saranno quindi ritirati. Il giorno dopo, trasmetterà via email al Comune un rapporto di avviso sull’attività svolta: da lì scenderanno in campo i vigili per verificare “chi” ha conferito rifiuti in modo difforme dalle nuove regole, e solo dopo sarà cura dei cantonieri recuperare i sacchi non idonei.
«Questo per il primo mese – ha precisato Costa –, mentre solo dal 1° giugno scatteranno le sanzioni del caso. Si fa per diminuire la quantità di rifiuti. Ribadisco che questa operazione non comporterà spese per il Comune: anzi, se con il tempo scenderemo di tonnellate, tutti pagheranno meno in bolletta».
«Servirà ovviamente una buona comunicazione – ha puntualizzato la capogruppo d’opposizione Federica Ferraresi –. In questa attività che noi concordiamo e di cui vogliamo metterci a nostra volta come baluardo. E’ un cambiamento, comunque giusto. C’è la possibilità che venga aperto uno sportello per rispondere a ulteriori dubbi dei cittadini?».
«Le informazioni – ha replicato Valsania insieme con Costa – sono state già fornite in sede di distribuzione dei sacchi. Gli uffici, e in particolare quello che fa capo al rag. Silvio Moresco, sono comunque a disposizione».
Lo stesso Valsania ha ancora aggiunto: «L’esperienza maturata in Comuni come Bra su questo modello ha già portato a una diminuzione della quantità di rifiuti prodotti del 5%. Questo mese ci servirà per capire le criticità e i problemi di conferimento. Essi spesso non sono dettati dalla malafede, quanto piuttosto dalle abitudini. Bisognerà ovviamente intervenire sui casi recidivi, e fare in modo che le future sanzioni siano veloci, affinché le multe siano effettivamente associate alle infrazioni, altrimenti verrebbero lette solo come vessazioni».

P. D.

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