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Parte o no l’appalto per i nuovi loculi a Bandito?

Incarico dato quasi 4 mesi fa, il Municipio: «Speriamo proceda»

I documenti richiesti finalmente sono arrivati e il Comune ha già anche affidato la pulizia di uno spazio esterno destinato a servire il cantiere: parrebbe quindi scongiurato il rischio flop per l’appalto destinato a ridare capienza al cimitero di frazione Bandito a Bra. Condizionale d’obbligo perché – avverte l’assessore competente ing. Luciano Messa – «i dubbi di tante imprese sulla crescita incontrollata dei costi delle materie prime, restano». Tanto che Ance, l’Associazione costruttori in Confindustria, ha paventato un possibile generalizzato “blocco” dei lavori pubblici. «Possiamo solo sperare, l’allarme di Ance non è infondato e la situazione non può dirsi risolta» – ha detto ancora Messa. I certificati e gli altri incartamenti utili alla verifica di legge sull’appalto sono stati prodotti dalla Srl Riabitat di Genova. L’ulteriore pulizia di cui sopra perfezionerà a suo beneficio le condizioni per avviare l’opera da 270mila euro d’investimento complessivo. Sempre che non arrivi una richiesta di ridiscutere la cifra concordata a gennaio, resta il dubbio che il raddoppio della colombaia a due piani possa essere pronto per l’autunno. Questa era la scadenza già indicata ai parenti dei defunti costretti a un’ospitalità temporanea in tombe di famiglia o in altri cimiteri, siccome a Bandito dall’anno scorso non ci sono posti. Il nuovo loculario dovrebbe offrirne 216 mentre il Municipio, per scusarsi del­l’incresciosa situazione creatasi, ha disposto l’azzeramento delle spese di sua competenza per estumulazione e rientro delle salme.

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