«Parliamo di rifiuti: differenziata record, trasparenza e controllo»

Con la sua bicicletta. Il sindaco di Bra Bruna Sibille
Riceviamo
e volentieri pubblichiamo.

Come Giunta comunale riteniamo necessario intervenire nel dibattito emerso in questi giorni (a seguito della discussione in Consiglio comunale del 21 marzo) sul tema rifiuti, con la finalità di ribadire il buon operato e le buone pratiche poste in essere da questa Amministrazione, con il sostegno di una cittadinanza da sempre attiva e attenta alle azioni di sensibilizzazione volte al rispetto dell’ambiente e dell’igiene urbana della nostra città. Recentemente vengono mosse accuse gravi, che alludono a un mancato controllo dell’appalto rifiuti e della sua efficienza e a un conseguente danno per i cittadini. Da sempre siamo disponibili all’ascolto e ad accogliere spunti e suggerimenti che pervengono da più parti, in particolare dalla minoranza consiliare che è stata coinvolta in maniera costante sul tema dei rifiuti. Non accettiamo però toni che riteniamo inammissibili e accuse infondate, cui rispondiamo con dati e fatti concreti.

Riciclo da primato

Abbiamo raggiunto con 3 anni di anticipo l’obiettivo di raccolta differenziata fissato per legge, e anche quest’anno continua la crescita positiva che ci ha portato dal 2014 a un aumento di oltre il 10%, con un risultato atteso per il 2017 superiore al 68% (che crescerà con l’arrivo dei dati relativi allo smaltimento diretto da parte delle aziende). Questo miglioramento, unico in tutto il bacino del consorzio Coabser (55 comuni), vede Bra al vertice della classifica tra le città più virtuose ed è frutto di una cittadinanza ricettiva, di controlli mirati, di una visione politica lungimirante, unitamente a un servizio efficace da parte della ditta.

Un percorso partecipato

In previsione della scadenza contrattuale dell’attuale appalto rifiuti (maggio 2018), in ogni sede e con ogni modalità possibile (dai numerosi incontri con i soggetti portatori di interesse alle commissioni Ambiente e Servizi Appaltati) l’Amministrazione ha scelto di discutere e condividere le linee di indirizzo per il nuovo appalto, partendo dalla disamina trasparente delle condizioni di quello esistente. Tale scelta ha comportato un grande lavoro da parte della maggioranza e della minoranza, degli uffici, fino ai tecnici Coabser/Str e a tutti gli attori coinvolti a vario titolo che ringraziamo, e che insieme alla voce dei singoli cittadini hanno reso questo percorso una testimonianza concreta di politica attiva e di condivisione del bene comune.

Nel corso delle commissioni sono emersi alcuni quesiti inerenti modifiche contrattuali (la più parte risalenti al 2010, momento di insediamento dell’appalto vigente, poi rinnovato nel 2015). In estrema sintesi, non esaustiva, i quesiti, che riguardano aspetti quali l’alimentazione dei mezzi in dotazione, il lavaggio dei cassonetti, i dispositivi transponder Gps, il servizio ecomobile, eccetera, hanno trovato risposta in modifiche a compensazione: queste vanno dall’estensione della raccolta dell’umido su tutto il territorio comunale, alla maggiorazione del numero di campane per il vetro presenti sul territorio, all’aumento del numero di ore dedicate allo spazzamento manuale, all’espletamento di servizi di pulizia ad hoc, eccetera. Tali modifiche sono state concordate con gli enti preposti con prestazione di nuovi servizi o dotazioni in cambio di servizi decurtati, quindi con compensazione in opere senza esborso monetario, in quanto non ammesso dalle condizioni contrattuali vigenti.

Alla conclusione del percorso sono emersi (e sono stati ratificati con delibera di Giunta del 27 dicembre 2017) una serie di indirizzi chiari, concreti e condivisi, inviati al Coabser per la redazione del nuovo appalto, che ruotano intorno a 3 principi cardine: servizi più efficienti, benefici per i cittadini, rispetto per l’ambiente.

Verifiche sistematiche

A questi indirizzi si aggiunge l’attenzione che l’Amministrazione manifesta da tempo per il controllo del servizio: nel 2014 è stata infatti istituita la figura dell’ispettore di controllo ambientale su territorio (Icat) preposto sia ai controlli della qualità della differenziata che alla supervisione dei servizi resi dalla ditta. In merito a quest’ultimo punto, dal 2010, anno di inizio dell’appalto vigente, nessun controllo o segnalazione ha evidenziato la necessità di procedere con atti di sanzionamento o di penale previsti dal capitolato d’appalto.

In ogni caso, in linea con quanto fatto fino a ora e con la finalità di un miglioramento ulteriore dei meccanismi di controllo dei servizi da effettuare previsti a capitolato, nella delibera di indirizzo del dicembre 2017 per il nuovo appalto l’Amministrazione ha richiesto al Coabser la previsione di un servizio sul territorio braidese, preposto al controllo sistematico dell’appalto e a un’attività di sportello dedicato che sostituirà quello attuale, per un dialogo diretto tra utenza ed ente di controllo del servizio.

Cambiare registro

A chi ci chiede di cambiare registro, rispondiamo chiedendo noi per primi di cambiare passo, con un’informazione più attenta, con critiche al servizio del cittadino, lontane dal discredito indiscriminato del lavoro fatto da tanti: pensiamo di essere sulla strada giusta e intendiamo proseguire il lavoro intrapreso sul tema dei rifiuti, dell’ambiente e della sostenibilità, in sinergia con tutti coloro che hanno a cuore il bene della città. Pensiamo che insieme si possa continuare a crescere, mantenendo i servizi efficienti e raggiungendo un minor costo per le famiglie, come auspichiamo possa avvenire già dalla prossima bolletta Tari.

Il sindaco Bruna Sibille

e tutta la Giunta braidese