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Panza: «Siamo contro la maternità surrogata, viva le mamme per amore e non per soldi»

Un’interrogazione al Parlamento europeo e una proposta di legge in Italia

Maternità surrogata: «Il business dell’utero in affitto in Italia sarebbe vietato, uso il condizionale perché il divieto vale solo se la gestazione a pagamento viene realizzata in Italia», afferma Alessandro Panza, parlamentare europeo del Gruppo Identità & Democrazia.
Infatti, se la madre surrogata si trova all’estero non si è perseguibili?
«A questo proposito la Lega al Parlamento europeo, il Gruppo Identità e Democrazia, ha fatto un’interrogazione: l’Ucraina e infatti una delle principali mete internazionali per la compravendita di bambini mediante utero in affitto. Dato l’attuale conflitto, alcune cliniche si sono trasferite nel sottosuolo in attesa dell’arrivo dei genitori committenti. Inoltre, su alcune madri surrogate sarebbe stata fatta pressione per proseguire la gravidanza in paesi più flessibili in merito all’utero in affitto. In tutti i Paesi dell’Ue la pratica commerciale della maternità surrogata non e permessa e il Parlamento europeo l’ha recentemente definita “un fenomeno globale che espone le donne di tutto il mondo allo sfruttamento e alla tratta di esseri umani”. Pertanto, e presumibile che queste madri surrogate stiano incontrando pressioni da parte delle cliniche e dei committenti per evitare di rifugiarsi nell’Ue.

Addirittura, in caso di mancata “consegna” del “prodotto”, per contratto le si potrebbe costringere a paga-re eventuali penali». Quindi, cosa avete chiesto al Parlamento europeo? «Pertanto nell’interrogazione abbiamo chiesto se il Parlamento europeo intenda garantire assistenza a queste donne, rassicurandole nel cercare rifugio nell’Ue, se intenda aprire un canale umanitario speciale per portare i neonati ancora “in giacenza” nell’Ue, garantendo loro la nazionalità di uno degli Stati membri se eventualmente ancora apolidi e se intenda avviare tutte le iniziative necessarie per dichiarare la maternità surrogata una grave violazione dei diritti umani».

E sulla maternità surrogata cosa proponete?
«Abbiamo presentato, insieme a numerose associazioni che si occupano di famiglie, una proposta di legge popolare contro l’utero in affitto e la maternità surrogata, su cui come Lega raccoglieremo le firme in tutta Italia per fermare il vergognoso business della donna usata come oggetto e dei bambini venduti come merce. Il testo vuole introdurre nel Codice Penale un nuovo tipo di reato per contrastare la pratica, sanzionando chi, in qualsiasi forma, la commissiona, realizza, organizza o pubblicizza, chiedendo la condanna anche per chi si reca all’estero per aggirare i divieti nazionali. Nei prossimi mesi saremo in piazza per una grande raccolta firme che coinvolgerà tutti i cittadini, affinché la gente, avvicinandosi ai banchetti per firmare, possa conoscere realmente cosa c’è dietro a quella che definiamo una forma di schiavitù del terzo millennio che qualcuno ha anche il coraggio di chiamare “Gestazione solidale”, girandosi dall’altra parte e facendo finta di non sapere che le madri disposte a questa straziante pratica sono povere e disperate. W le mamme che decidono di mettere al mondo i loro figli per amore e non per soldi».

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