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Panero nega qualsiasi ipotesi di «inciucio» a Bra

«Non votiamo un candidato della maggioranza che fa parte dell’opposizione, meglio guardarsi dalla tentazione di cedere a compromessi consociativi di qualsiasi tipo». Questa dichiarazione di Annalisa Genta (gruppo “Coraggio si cambia”) ha fatto capire nella prima riunione come le minoranze nel nuovo Consiglio a Bra restino distinte e distanti. Parlando a nome «del centrodestra», l’ex candidata a sindaco leghista ha bocciato la candidatura alla vicepresidenza dell’assemblea di Sergio Panero. L’unico eletto del Gruppo Civico, anche lui aspirante sindaco che aveva rifiutato un’alleanza senza apparentamento al ballottaggio con Genta, ha invece accolto la nomina avanzata per il centrosinistra da Livio Astegiano (“Impegno per Bra”). «Anche se avrei preferito presentarla io stesso» –ha precisato. E’ stato quindi eletto con 12 voti favorevoli, 4 schede bianche e 1 per l’ex Forza Italia Marco Ellena ora capogruppo salviniano.

Panero ha ringraziato e smentito qualsiasi accordo consociativo. «Mi comporterò come nei 5 anni precedenti in questa sala, se la maggioranza proporrà delibere condivisibili le appoggerò, diversamente non lo farò» –ha ribadito. Sottolineando che quella della vicepresidenza «è una carica onorifica e senza compenso» ha ancora ricordato: «Già nel 2014 fu proposta alla minoranza che la rifiutò, in questa occasione credo ci sia nulla di sconvolgente» nell’accettarla.

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