CHERASCOAttualità

Palazzo Salmatoris al centro di intesa e “scambiÓ con Busca

Sorta di alleanza e messa a sistema territoriale per proporre attrattive d’arte di alto livello

CHERASCO – Si prospetta un gemellaggio culturale con la messa a sistema sul territorio cuneese di due edifici storici entrambi poli culturali delle rispettive città, Cherasco e Busca. Ne hanno posto le basi le due Giunte sottoscrivendo un protocollo d’intesa. Questo mira a realizzare in contemporanea a Palazzo Salmatoris e a Casa Francotto rassegne e mostre d’arte. Un’offerta di «elevata qualità e richiamo nazionale» – scrivono il sindaco Carlo Davico e i suoi collaboratori nella delibera che ha autorizzato l’alleanza. Essa è finalizzata anche a creare collaborazioni e partnership con Enti, Fondazioni, Associazioni che possano collaborare disponendo risorse e com­petenze specifiche. Palazzo Salmatoris quest’anno è già entrato nel progetto Abbonamento Musei, iniziativa di promozione turistica interregionale Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta. Di fondazione secentesca, più volte abbellito, ingrandito e rimaneggiato, è l’edificio di maggior prestigio di Cherasco: in una sua sala fu deposta la Sindone, traslata da Torino nel 1706 temendo che i francesi potessero impadronirsene, e Napoleone Bonaparte tra le sue mura firmò l’armistizio imposto nel 1796 ai Savoia sconfitti. Il Municipio che lo ha acquisito un po’ per volta negli ultimi decenni, ne ha fatto un centro espositivo at­trezzato all’avanguardia che già ospita prestigiosi eventi, come l’attuale dedicato al pittore Joan Mirò.

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