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Padre e figlia albesi accusati di circonvenzione: avrebbero sottratto mezzo milione di euro ad anziana

Il Gip del Tribunale di Asti, dott. Federico Belli, ha stabilito il rinvio a giudizio per due albesi, un uomo di 67 anni e sua figlia: devono rispondere di circonvenzione d’incapace. La prima udienza davanti al giudice dott.ssa Giulia Bertolino sarà giovedì 3 ottobre prossimo. Il dibattimento dovrà fare chiarezza sulle responsabilità degli imputati che secondo l’accusa, nel periodo compreso tra il 2012 e marzo 2017, sarebbero riusciti a sottrarre a una signora 90enne mez­zo milione di euro.

Padre e figlia avrebbero agito attraverso prelievi e pagamenti effettuati con due bancomat, le carte con relativi codici d’accesso sarebbero state messe a loro disposizione dalla stessa anziana. Per la Procura l’uomo sarebbe riuscito a conquistare la fiducia della vegliarda creando con lei un rapporto di vicinanza in concomitanza del momento in cui la morte del marito aveva reso la donna particolarmente fragile, depressa e vulnerabile. Asserendo gravi problemi finanziari e bisogno d’aiuto per la figlia, avrebbe quindi ottenuto la disponibilità delle tessere bancomat emesse da due banche di Alba. La vittima e il suo tutore si sono costituiti parte civile rappresentati dal penalista albese Roberto Ponzio.

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