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Ormai a ogni pioggia nelle campagne si contano i danni

In un solo giorno all’inizio della settimana scorsa si sono abbattuti sull’Italia ben 20 eventi estremi tra nubifragi, trombe d’aria, grandinate, tempeste di vento e bombe d’acqua, con danni nelle città e nelle campagne. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ultima ondata di maltempo, sulla base dei dati dell’European Severe Weather Database. In Piemonte gravi conseguenze si sono registrate specie in provincia di Alessandria, nelle zone dell’Ovadese, Acquese e in tutto il Novese, Val Borbera e nelle frazioni limitrofe. Qui i campi sono andati sott’acqua con perdite ingenti di produzioni agricole, mais, serre inondate e viabilità rurale compromessa. Spazzati via interi raccolti di insalata, zucche, zucchine e finocchi. Stesso scenario per le piantagioni di grano e altri cereali invernali come l’orzo. Allagati stalle, magazzini, silos, case rurali. L’accaduto ha riportato in primo piano la necessità della messa in sicurezza dei corsi d’acqua in generale: da sempre una priorità divenuta ormai da qualche anno un vero e proprio problema non risolto quando si parla di pulizia dei fiumi e dei torrenti. Un disastro che si ripresenta puntualmente ogni qual volta l’intensità delle precipitazioni si rivela appena superiore alla media. Per affrontare questo che è solo uno degli effetti dei cambiamenti climatici, Coldiretti invoca interventi strutturali e di gestione del rischio più avanzati, efficaci e con meno freni da parte della burocrazia. Intanto, la Regione ha chiesto al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza.

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