Omicidio Piatti: condannati-testimoni non rispondono al processo in Corte d’Assise

L'esterno della villetta. In cui finì in tragedia il tentativo di rapina a Patrizio Piatti, 65 anni, ucciso da un colpo di pistola a Monteu

Emanuele Sfrecola, 67 anni, e Salvatore Messina, 52, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere dopo essere stati chiamati a testimoniare in Corte d’Assise al processo a Giancarlo Erbino, 62 anni, accusato dell’omicidio di Patrizio Piatti, l’orafo di Monteu Roero ucciso il 9 giugno 2015 nella sua casa a Monteu Roero.

Sfrecola e Messina sono già stati condannati col rito abbreviato, per la stessa tentata rapina finita in tragedia, entrambi a 14 anni e 4 mesi. Erbino, “collega” del 65enne Piatti in quanto titolare anche lui di un’oreficeria a Torino, è accusato di essere stato l’ispiratore del “colpo”. Secondo l’accusa, avrebbe dovuto valergli la cancellazione del debito che aveva con la banda di malavitosi intervenuti a Monteu con l’intento di appropriarsi del tesoro di Piatti. Si tratta di denaro e gioielli poi ritrovati nascosti dagli inquirenti nella villetta e considerati frutto di ricettazione. Il valore dei beni sequestrati supera il milione di euro. Il processo riprenderà la prossima settimana.