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Piemonte: oggi è lo Stress Test Day

Entro la serata dovranno essere inoculate almeno 40mila dosi

Oggi per il Piemonte è lo “Stress Day”. Non stiamo parlando del sistema nervoso degli umani, ma di una prova in campo per verificare la velocità e affidabilità della campagna vaccinale contro il Sars Cov-2.

A partire dalle prime ore della giornata tutti i centri regionali (pubblici e privati) si sono messi all’opera per raggiungere il record giornalieri di inoculazioni, pari a 40mila dosi somministrate. In serata verificheremo il successo della prova.

Proprio per consentire questa “esercitazione in campo” sono arrivate nuove dosi di vaccini Pfizer (155mila) e Vaxzevria (ex Astrazeneca – 10mila).

Ricordiamo che dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 1.470.557 dosi (di cui 434.476 come seconde), corrispondenti all’84,8% di 1.733.810 finora disponibili per il Piemonte.

Nel frattempo prosegue la preadesione dei soggetti fragili tra 16 e 59 anni con esenzione per patologie. Ad oggi, sono 14.487 quelli che hanno già fatto richiesta di aderire alla campagna di vaccinazione sul portale www.ilPiemontetivaccina.it.

Concludiamo con l’arruolamento delle aziende private che vogliono candidarsi a diventare centri vaccinali.

Tutte le realtà produttive presenti sul territorio piemontese potranno aderire alla manifestazione d’interesse indetta dalla Regione Piemonte per dare loro la possibilità di vaccinare direttamente i propri lavoratori, con l’opzione che l’immunizzazione venga estesa anche ai famigliari in linea diretta (genitori, conviventi, figli).
I lavoratori e i famigliari per fascia di età o categoria di rischio dovranno rientrare nei gruppi target in fase di vaccinazione previsti dal Piano nazionale.
L’apertura alle aziende della possibilità di vaccinare autonomamente i propri dipendenti presenta molteplici vantaggi.
«Da un lato – dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Tronzano – mettendo al riparo le categorie produttive dal rischio di contrarre il virus, si garantisce al tessuto economico regionale la presenza della forza lavoro di cui necessita per dare continuità alle attività. L’amministrazione regionale incontrerà ora nuovamente le aziende, confrontandosi, per definire tutta una serie di aspetti organizzativi».
«Dall’altro – afferma il commissario dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di Crisi, Antonio Rinaudo – questo ci consente di avere a disposizione ulteriori punti vaccinali e quindi di procedere più rapidamente nella campagna di immunizzazione della popolazione piemontese, nonché di tutelare la salute delle persone che proprio in questi giorni, con le nuove aperture, riprendono a recarsi sui luoghi di lavoro».
Lavoratori e famigliari, per fascia di età o categoria di rischio, dovranno rientrare nei gruppi target in fase di vaccinazione previsti dal Piano nazionale.
Le attività produttive dovranno organizzare i propri punti vaccinali seguendo specifiche linee di indirizzo e potranno iniziare con le vaccinazioni una volta che l’Asl di competenza abbia effettuato i sopralluoghi necessari e concessa l’autorizzazione.
Il modulo per la manifestazione d’interesse sarà pubblicato sempre domani su www.regione.piemonte.it.

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