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Oggi, 29 ottobre, è la giornata mondiale contro l’ictus cerebrale

Il 29 ottobre si celebra la Giornata mondiale dell’ictus(World Stroke Day), con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione delle malattie cardio-cerebrovascolari.

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte sul pianeta (si stima siano responsabili di oltre 18,6 milioni di morti all’anno) e costituiscono una delle principali cause di morbidità e disabilità, con un altissimo impatto sociale ed economico.

Anche nell’ASL CN2 la mortalità per malattie cardiocircolatorie rappresenta la prima causa di morte sia nella popolazione maschile (33,3%) che in quella femminile (33,7%): nel 2018 (ultimo dato disponibile) tale mortalità non differisce in modo statisticamente rilevante dal dato regionale.

Nell’ambito della mortalità per malattie dell’apparato cardiocircolatorio, le malattie cerebrovascolari risultano più frequenti nelle femmine (36,2% vs. 33,1%).

L’ipertensione, ipercolesterolemia e diabete sono alcune condizioni patologiche croniche che rappresentano fattori di rischio per le malattie cardiocircolatorie. La Sorveglianza PASSI consente di indagare su tali condizioni: nel quadriennio 2017-2020 nella popolazione 18-69 ASL CN2, il 17,5% riferisce una diagnosi di ipertensione (Piemonte 19,6%), il 18,4% di ipercolesterolemia (Piemonte 23,2%) e il 3,7% di diabete (Piemonte 4,3%). 

La Prevenzione 

Oggi più che mai la prevenzionerappresenta l’arma più efficaceper ridurre i casi di ictus e di altre malattie cardio-cerebrovascolari e si basa essenzialmente sull’adozione e sul mantenimento di stili di vita salutari (non fumare e non consumare altri prodotti del tabacco; praticare regolarmente un’adeguata attività fisica; evitare il consumo rischioso e dannoso di alcol; seguire una sana alimentazione, varia ed equilibrata, prediligendo il consumo di frutta, verdura, cereali integrali e pesce e limitando l’assunzione di sale, carne rossa, grassi di origine animale e zuccheri; mantenere un peso corporeo ottimale), nonché sull’identificazione precoce e sull’adeguata gestione di eventuali fattori che aumentano il rischio di ictus, quali ipertensione arteriosa, dislipidemie, diabete mellito, fibrillazione atriale, cardiopatie e vasculopatie.

Il Ministero della Salute sostiene la prevenzione dell’ictus e, più in genere, delle malattie cardio-cerebrovascolari come Obiettivo prioritario per il contrasto alle Malattie croniche non trasmissibili in particolare attraverso il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025.

Il Piano nazionale della Prevenzione 2020-2025 

Il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025, adottato con Intesa Stato-Regioni del 6 agosto 2020, in continuità con i precedenti, conferma l’approccio intersettoriale, per setting e per ciclo di vita, consolidando l’impegno delle Regioni alla promozione della salute e al rafforzamento degli interventi finalizzati all’individuazione precoce dei soggetti in condizioni di rischio per le malattie croniche non trasmissibili, tra cui le malattie cardio-cerebrovascolari, e al loro indirizzo verso un’adeguata “presa in carico”.

Il PNP mira ad agire anche sui determinanti sociali di salute (condizioni socio-economiche e culturali, urbanizzazione, politiche ambientali, povertà, ecc.) che a loro volta influenzano fortemente i fattori di rischio modificabili (tabagismo, sedentarietà, consumo rischioso e dannoso di alcol, scorretta alimentazione) che quindi solo in parte dipendono da scelte individuali. Il PNP promuove, infatti, un modello basato non solo sull’erogazione di prestazioni sanitarie, ma che mira a promuovere in maniera proattiva la salute delle persone come valore per la società e risorsa di vita quotidiana.

La Regione Piemonte ha adottato il PNP 2020-2025 con D.G.R. n. 12 -2524 del 11.12.2020 e ha predisposto un proprio Piano Regionale della Prevenzione (PRP) 2020-2025, declinando contenuti, obiettivi e linee di azione all’interno dei contesti territoriali: tale Piano è in fase di approvazione da parte del Ministero della Salute.

Per saperne di più consulta il sito del Ministero della Salute

https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=5682

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