“Officina scolastica”: tecnologia in classe insieme al territorio a Govone

122
La multimedialità come strumento di didattica. La tecnologia applicata all’istruzione sta portando buoni frutti all’Istituto comprensivo di Govone

Si chiama “Fastweb­4­School”, la campagna di raccolta di fondi (crowdfounding in inglese) lanciata dall’Istituto Comprensivo di Govone. O­biet­tivo: realizzare un’aula polifunzionale “3.0” nel plesso del paese. C’è tempo per aderire sino al prossimo 21 aprile: dando un segno concreto per una missione dai profondi significati educativi, anche sulla scorta dell’analoga struttura già realizzata alle Medie di Priocca che ottimi esiti didattici sta offrendo in questa sede a sua volta dipendente dall’Istituto govonese. «La scuola di Govone –spiega la prof. Elena Iannacci, referente per l’operazione – necessita di uno spazio polifunzionale e di condivisione in cui organizzare quotidianamente la didattica con i ragazzi.Un luogo in cui costruire, lavorare in gruppo, sperimentare e analizzare la realtà a partire dall’osservazione del mondo intorno a noi». In un’epoca in cui le ristrettezze economiche nel settore pubblico sono tema quotidiano, è scaturita l’idea di proporre alla popolazione, ai privati e alle ditte di sostenere questa attività. Essa porta il nome evocativo e funzionale di “Officina scolastica”. «Un laboratorio polifunzionale attrezzato –prosegue la docente – con microscopi, stampanti 3d, fototrappole e action cam per incentivare il lavoro di squadra e far diventare gli studenti dei “makers” dell’apprendimento.Osservare la realtà, conoscerla e indagarla». Non si tratta di soli slogan: questa scuola ha dimostrato cosa possono fare alunni e docenti con la dovuta strumentazione tecnologica, soprattutto se accompagnata da un piano di offerta formativa in cui spesso i ragazzi si sono trovati a imparare, e poi a trasmettere le loro conoscenze a chi vive negli stessi luoghi della quotidianità. Ne sono esempio i risultati ottenuti anche “in prospettiva” dagli allievi nei successivi percorsi scolastici.E progetti come i laboratori multimediali istituiti non solo nel periodo di presentazione delle scuole, in cui i giovani studenti si sono trovati spesso a “saltare la linea” che dal banco porta alla cattedra, e a istruire a loro volta le famiglie, le persone, la popolazione. Non a caso: «L’obiettivo del progetto -– dice la Iannacci –pone al centro la didattica laboratoriale, come punto d’incontro essenziale tra sapere e saper fare, tra lo studente e il suo territorio di riferimento. I laboratori devono essere ripensati come luoghi di innovazione e creatività, dove gli studenti hanno un ruolo attivo e l’apprendimento diventa sociale». Un dettaglio, affatto di secondo piano: le erogazioni liberali possono essere detraibili, e dare luogo a diverse agevolazioni in sede fiscale. Un punto in più, un motivo ulteriore, per farci un pensiero.