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Nuove prese di posizione del Tavolo delle Autonomie su Asti-Cuneo, Casa della Salute, sanità territoriale, tribunale di Alba, coordinamento amministrativo

ALBA – Si è riunito nei giorni scorsi il Comitato di Presidenza dell’Associazione “Langhe Roero, Tavolo delle Autonomie per il Territorio”, per affrontare alcune tematiche attuali e di interesse collettivo, negli ambiti della sanità, delle infrastrutture e delle attività economiche.

Casa della salute

Il percorso verso la realizzazione della Casa della Salute di Alba, che troverà collocazione nel sito dell’ex ospedale “San Lazzaro”, vive un momento di stallo nonostante la raggiunta copertura finanziaria.

Mentre le analoghe realtà dei principali centri del territorio già esistono o sono in corso di implementazione, ad Alba – sebbene talune attività funzionino – resta ancora da realizzare il presidio, nel sito attualmente occupato dall’ex ospedale San Lazzaro. Qui, la Regione Piemonte ha rinunciato a riscuotere dall’AslCn2 i proventi della vendita all’asta dell’immobile, andata deserta, mentre la Fondazione Crc (in quanto componente della Ream, la sgr espressione di tutte le fondazioni bancarie piemontesi) ha da tempo dato la disponibilità a finanziare la ristrutturazione, che potrebbe quindi procedere indipendentemente dai fondi del Pnrr. È opinione condivisa tra i componenti il Comitato che occorra quanto prima favorire un incontro tra le parti (comprese Regione Piemonte e AslCn2) per addivenire ad uno sblocco della procedura e giungere il prima possibile al cantiere.

Nel presidio albese dovrebbero concentrarsi oltre 50 ambulatori per tutte le specialità, in grado non solo di erogare un servizio fondamentale per la popolazione (anche a sgravio dell’ospedale di Verduno) ma anche di riportare flussi di pubblico in un’area del centro storico diversamente destinata al degrado.

Medici di base

La carenza di medici di base, acuita dal pensionamento di alcuni professionisti, fa sentire le sue conseguenze soprattutto nelle aree marginali, con un deficit di servizio che va a discapito in particolare delle fasce più deboli. In molti casi, ci sono persone che devono recarsi dal proprio medico di famiglia negli ambulatori in città, in quanto i presidi nei paesi sono scoperti e viene a mancare la presenza fisica capillare del servizio di sanità di base. Al momento, per sopperire alla carenza di medici è consentito a ciascuno di arrivare a 1800 assistiti. Gli amministratori locali segnalano che, se non avverrà un’inversione di tendenza con l’inserimento di nuove figure, questo fattore si aggiungerà alla carenza di servizi che disincentiva l’insediamento anche di nuove famiglie nelle zone periferiche. Occorre un confronto con la Regione Piemonte per esaminare le prospettive della sanità territoriale e porre rimedio alle carenze.

Autostrada Asti-Cuneo

Il cantiere è strutturato, anche se permangono criticità prevalentemente burocratiche che possono rallentare i lavori. Mentre procede spedito il cantiere del tronco B del lotto 2.6 (Roddi-Verduno), arranca la procedura che dovrebbe autorizzare i lavori del tronco A (Verduno-Cherasco). È condivisa l’opinione per cui non debba esserci soluzione di continuità tra la fine del cantiere in atto e l’inizio del successivo, ai fini di una logistica in prosecuzione e quindi sottesa all’avanzamento spedito della costruzione dell’intero tratto. Per gli amministratori locali non vi è alternativa al viadotto, il cui riesame nell’ambito di una valutazione comparativa con il vecchio progetto del tunnel pare essere alla base di un rallentamento del parere del Ministero delle Infrastrutture.

Tribunale di Alba

Una recente proposta di legge prospetta la riattivazione di alcuni tribunali che erano stati soppressi nel corso della revisione della geografia giudiziaria avviata nel 2012, che ha chiuso, tra gli altri, il tribunale di Alba.

Tra i criteri previsti, il criterio economico – cioè la realtà imprenditoriale di questo territorio, le esigenze delle imprese in campo giurisdizionale e l’estensione stessa del territorio sul quale viene prodotto oltre un terzo del Pil provinciale – non era stato tenuto in conto allora, né lo è oggi nell’attuale circostanza. Il Tavolo delle Autonomie intende sollecitare il Guardasigilli Cartabia a considerare questo aspetto fondamentale, che era peraltro alla base dell’ottimo funzionamento e della sostenibilità economica esemplare del tribunale albese.

Gruppo lavoro sindaci

Nel corso dell’incontro è stato deciso di costituire un Gruppo di Lavoro dove i soli rappresentanti dei sindaci del territorio – Comuni di Alba, Bra, Cherasco, S. Stefano Belbo, Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo, Unione Montana Alta Langa, Associazione Valorizzazione Roero – si possono confrontare sui problemi amministrativi comuni ed essere costantemente aggiornati sulle reciproche attività.

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