Nuova chance al sottopasso di corso Einaudi?

94
Non così semplice. Il recupero del sottopasso di corso Einaudi. Marello: «Chiederemo manifestazioni d’interesse»

La prima interrogazione sottoposta al sindaco Marello nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Alba, è stata quella del consigliere forzista Mario Canova. Oggetto dell’interrogazione era il sottopasso pedonale di corso Einaudi. Chiuso e inutilizzato ormai da moltissimi anni ha comunque un buon numero di estimatori che – dati anche i costi di realizzazione e una certa utilità effettiva – ogni tanto ne perorano la causa. La proposta di Mario Canova è quella di tornare sull’argomento (in realtà già affrontato da diversi soggetti, ma senza risultato) di una rinascita dello spazio sulla scorta della sua utilità come passaggio in sicurezza per i pedoni in transito, come collegamento tra il centro storico e corso Piave ed anche in funzione degli ingenti costi del progetto. Poi abbandonato per il verificarsi di atti vandalici e per l’essere diventato luogo d’incontro di persone senza fissa dimora. Nell’idea di Canova il sottopasso dovrà essere utilizzato e rivitalizzato con la presenza di piccoli negozi, bacheche, info point per i turisti e così via. Ovviamente tutto sotto l’occhio vigile di un adeguato impianto di telecontrollo.

In sede di replica il sindaco si è detto possibilista circa la possibilità di tentare un nuovo intervento di “rianimazione” del sottopasso.

«Bisogna ricordare – ha sottolineato Maurizio Marello – che per mille motivi facili da comprendere, portare avanti questa ipotesi è molto interessante e utile per la città. Non è però un progetto per il quale basteranno due telecamere e 4 vetrine. Servono molti soldi per il restauro della costruzione e per metterla in condizione di assolvere in sicurezza il compito che le si vorrebbe affidare. La nostra intenzione è quella di procedere con la richiesta di manifestazioni d’interesse da parte di privati».