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Nucleare, i sindaci dell’alessandrino contro ll deposito di scorie

Isindaci della provincia di Alessandria hanno scritto al Ministro per l’Ambiente e Sicurezza energetica, il piemontese Gilberto Pichetto Fratin per chiedere un incontro a proposito della potenziale localizzazione del deposito nucleare nazionale.

La lettera è firmata dai sindaci di Alessandria, Bosco Marengo, Castelletto Monferrato, Castelnuovo Bormida, Frugarolo, Fubine Monferrato, Oviglio, Quargnento, Sezzadio, con la Provincia.

“Abbiamo voluto – spiega Gianluca Colletti, primo cittadino di Castelletto – ricordare quanto abbiano già dato in termini di pressione ambientale. I nostri luoghi, che hanno vissuto nel ‘900 le diverse fasi dell’industrializzazione, hanno subito pesanti ricadute negative con costose e impegnative bonifiche”. Senza dimenticare criticità idrogeologiche e molte aree a rischio, “per le quali sono urgenti interventi di difesa e messa in sicurezza prima di pensare a qualsiasi infrastruttura impattante”.

Così agricoltura, zootecnia e selvicoltura, con prodotti Dop e Igp. Alcuni Comuni, poi, sono dal 2014 Patrimonio mondiale Unesco nei Paesaggi vitivinicoli Langhe-Roero-Monferrato. “Le nostre sono posizioni tecniche e non ideologiche, controdeduzioni che – conclude Colletti – non sono state, a nostro avviso, approfondite adeguatamente da Sogin. Speriamo di incontrare il prima possibile il ministro per confrontarci e liberarci, una volta per tutte, di questa sconsiderata proposta di installazione del Deposito Nazionale di scorie nucleari. Senza adeguate risposte, organizzeremo una grande mobilitazione di piazza”.

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