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Nowo Postojalowka, Bergesio: “Onore agli Alpini. Conoscere il passato per impedire che le tragedie si ripetano”. 

MONDOVI‘ – “Essenziale conoscere il nostro passato, per impedire che queste tragedie possano ripetersi”. Lo afferma il Senatore cuneese della Lega Giorgio Maria Bergesio che domenica 22 gennaio ha preso parte alle celebrazioni promosse a Mondovì dalla sezione Ana di Mondovì per l’80° Anniversario della Battaglia di Nowo Postolajowka. Migliaia gli Alpini che hanno preso parte alla grande sfilata con il Labaro nazionale decorato con 216 Medaglie d’oro, di cui 209 al Valor militare.

“Un onore per me essere stato presente alla cerimonia con cui l’Ana ha voluto ricordare il sacrificio di quelle migliaia di ragazzi partiti dal Monregalese e dal Cuneese, che non fecero più ritorno alle loro case e alle loro famiglie”, dice Bergesio che continua: Lo sterminio della battaglia di Novo Postolajoska ci riporta a quanto accadde in quegli anni tragici. Per far sì che quel dramma non si ripeta occorre conoscere e capire il passato. Questo il motivo che, come Lega, ci ha spinti a proporre in Senato il ddl “Viaggi della Memoria”, di cui sono firmatario, approvato all’unanimità dall’aula di Palazzo Madama e che mi auguro venga al più presto approvato anche alla Camera”.

Il provvedimento prevede l’istituzione di un fondo che incentiva nelle scuole secondarie di secondo grado l’organizzazione di viaggi della memoria nei campi di concentramento nazisti: “Nostro dovere tenere viva la memoria di uno sterminio che non possiamo dimenticare, a partire dalle nuove generazioni”, commenta il Senatore della Lega.

Il Senatore Bergesio conclude: “Ringrazio gli Alpini per lo spirito di solidarietà e di sacrificio e la forza di rialzarsi sempre, valori a cui dovremmo ispirarci. Alla luce di tutto questo auspico che si concretizzi l’eventuale possibilità di ripristinare il servizio militare per ragazzi e ragazze, che sarebbe un elemento formativo importante per la crescita dei nostri giovani. Un servizio militare nuovo, su base regionale, che non costringa i ragazzi a spostarsi dalla regione in cui vivono ma che li aiuti a confrontarsi con le sfide che la vita adulta impone”.

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