Non portate i cani in chiesa

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Una vecchia canzone goliardica diceva più o meno così: “Miei cari parrocchiani non portate i cani in chiesa, urinano sui muri, rovinano le pitture.” E poi altro a seguire. Già in queste scarne ed irridenti battute c’era la sintesi di un richiamo al rispetto dell’ambiente e alla tutela dei beni comuni. Soltanto in apparenza poteva suonare come un canto plebeo e sguaiato. Va detto che in allora le occasioni, più propizie a quei cori, nascevano da copiose libagioni. Ma si era anche in tempi assolutamente non sospetti per quanto riguarda l’indecenza costituita negli anni dalla presenza di cani nei cimiteri, nelle processioni, nelle chiese, negli uffici pubblici, nei tribunali, nelle scuole, nei musei, nei teatri. Non portare i cani in chiesa poteva anche non essere altro che un invito al buon senso. Di sicuro non era un’istigazione al maltrattamento degli animali.

 

Cosa assolutamente contraria ai dettami biblici e ai fioretti di san Francesco. Si pensi ad esempio al racconto di Noé, che ha raccolto tutti gli animali nella sua arca per salvarli dal diluvio. Si pensi alle innumerevoli volte in cui il Signore nomina le pecore e gli altri animali della campagna. Si pensi ai cani che leccano le ulcere di Lazzaro, al lupo di Gubbio ammansito da Francesco. In buona sostanza le parole della canzone potevano rappresentare un severo monito a darsi tutti una buona regolata e a tenere in ordine le proprie ed altrui cose, rispettando la natura e le persone. Al di là di queste libere ed opinabili considerazioni ci sono purtroppo ancora molti casi meritevoli di richiamo e di censura a riguardo di tanti deplorevoli comportamenti. Ovunque: sulle strade, sui marciapiedi, negli spazi dei giardini, nella stazione. Perfino qui c’è sempre chi si muove all’impazzata con bici e con monopattini. Non basta sicuramente che a cantarcela ci possa ancora essere quel parroco preoccupato di salvaguardare i muri della chiesa. Non ne basteranno neppure altri mille a raccomandare buon senso, prudenza e rispetto. Quanto poi ai cani in chiesa sarà ancor più battaglia persa, visto che sempre più persone faticano a staccarsene.

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