NEVIGLIE — Il profondo legame tra vino, arte e territorio è tornato a essere il filo conduttore di GoodWine, la storica manifestazione di Neviglie giunta quest’anno alla sua 22esima edizione. Il convegno, ormai punto di riferimento per il comparto vitivinicolo di Langa, ha riunito esperti, produttori e amministratori per fare il punto sulle sfide cruciali che attendono la viticoltura di domani, muovendosi tra la necessità di fare innovazione e l’urgenza di rispondere ai cambiamenti climatici in atto.
Il grande protagonista dell’incontro è stato “Viagè”, il progetto del vino spumante Metodo Classico fortemente voluto dall’Amministrazione comunale e ottenuto direttamente dal vigneto di proprietà del Comune. “Viagè” non rappresenta soltanto un’eccellenza produttiva, ma si configura come un vero e proprio simbolo del paese: un ambasciatore liquido dell’identità di Neviglie, capace di unire la valorizzazione della terra alla sperimentazione tecnica sul campo.
Durante il dibattito è emerso con forza come il futuro del settore debba passare da una maggiore consapevolezza ecologica e strategica. Il cambiamento del clima impone infatti nuove pratiche agronomiche e una gestione lungimirante del suolo, senza però mai perdere di vista l’identità e la storicità dei vitigni locali.
Ad arricchire il fine settimana di GoodWine è stata la costante contaminazione con il mondo dell’arte, che ha trasformato le colline e il borgo in un palcoscenico a cielo aperto, dimostrando come la cultura del vino sia prima di tutto una narrazione umana e culturale. L’edizione numero ventidue si chiude così con un messaggio chiaro: per continuare a crescere, il territorio deve saper guardare avanti con coraggio, innovando la tradizione per proteggere la propria straordinaria eredità.










