Nel forziere comunale albese 17 milioni di euro

Venerdì l’assemblea. Con principale punto all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto 2017

Dobbiamo ammetterlo: nel progettare questo pezzo abbiamo ripensato alle celebri immagini di Paperon de Paperoni che si tuffa dal trampolino sospeso sui fantastiliardi stipati nel mitico “Deposito”. Potere della stanchezza, non ce ne vogliate, ma per qualche secondo ci è parso pure di vedere il sindaco, l’assessore Garassino e il dirigente Toppino che lo accoglievano nuotando in un mare di dobloni e sesterzi.

Il fatto è che, venerdì prossimo, il Consiglio comunale dovrà affrontare il rendiconto del 2017 e ancora una volta si parlerà di grandi cifre e di risultati molto positivi. Almeno se saranno confermate le indiscrezioni filtrate in questi giorni attraverso i consiglieri di maggioranza e opposizione.

«Ancora una volta – commenta l’assessore al Bilancio Luigi Garassino – affrontiamo il bilancio consuntivo con la consapevolezza di avere dato continuità e conferme a un trend amministrativo che si conferma molto positivo. E anzi, il confronto col 2016 consente di valorizzare alcuni dati francamente molto positivi».

Tra questi il più significativo è quello degli oneri di urbanizzazione, che valgono 1.2 milioni di euro: 500mila in più rispetto al 2016. Si tratta di incassi arrivati principalmente da attività produttive, e questo migliora ulteriormente il valore del dato.

Il rendiconto confermerà poi 2 milioni in arrivo dalle multe (fatta la tara dell’incasso ovviamente), 7 di spesa per investimenti, 10.5 di avanzo d’amministrazione e 17.5 milioni “cash” disponibili sul conto corrente del Municipio.

«Occorre sottolineare – conclude Garassino – che si tratta di risultati ottenuti senza metter mano alle leve fiscali. Non credo che la crisi sia finita. Penso però che in questi 10 anni abbiamo guidato Alba in modo sano e razionale. E che i risparmi ci mettono al sicuro nei confronti di qualsiasi sorpresa».

L’opposizione, però, non condivide tutto l’entusiasmo dell’assessore. «È ovvio – commenta Domenico Boeri, capogruppo di “Per Alba” – che il nostro punto di vista è diverso. Tanto di cappello per l’ennesima dimostrazione di conti perfetti e di ricchezza accumulata. Fatto che, specularmente, ci fa pensare che non siamo bravi a spendere o a cogliere l’opportunità di farlo. Dispiace vedere il costante aumento del fondo svalutazione crediti, cresciuto di 300mila euro rispetto al 2016, e il costante diminuire delle spese (ancora -200mila euro nel 2017). Alba, col 98% di autofinanziamento della spesa, vive in una condizione d’autarchia. È davvero un peccato che non si voglia cogliere questi numeri, intrinsecamente eccellenti, come l’opportunità di volare in alto, con coraggio e determinazione»

BOERI INTERROGA:

ANDIAMO A VERDUNO.

MA CON CHE STRADA?

Nella seduta in programma per venerdì 20 aprile (inizio alle ore 17,30) Domenico Boeri presenterà un’interpellanza al sindaco Marello o agli assessori competenti per conoscere ogni aggiornamento possibile in merito alla situazione della viabilità di collegamento al nuovo ospedale unico di Alba e Bra che dovrebbe essere completato entro l’anno. In particolare si mette l’accento sulle grandissime difficoltà dovute all’ulteriore carico di veicoli che graverà sulla Provinciale 7, già ora al limite della portata e spesso sede di gravi incidenti. «Ma la preoccupazione maggiore – sottolinea Boeri – consiste nel fatto che per molti anni la Sp 7 sarà la sola strada che ci porterà, da Alba e da Bra, al nuovo ospedale. Una strada inadeguata, pericolosa, affiancata dall’area industriale di Roddi e Verduno e percorsa incessantemente da mezzi pesanti diretti da e per Cuneo».