ALBALANGA DEL BAROLOCHERASCOROERO NORDVezza d'AlbaLANGHEROERO ESTMagliano AlfieriROEROLa MorraPriocca

Nel 2020 la diocesi piange venti religiosi

Il vescovo: «Il mio pensiero alle persone decedute per il virus e ai sacerdoti che ci hanno lasciato»

ALBA – L’anno del Covid sarà ricordato, nella diocesi albese, come uno degli anni più neri, segnato dalla scomparsa di venti religiosi, tra frati, suore e sacerdoti. Alcuni di loro, vittime del Coronavirus, hanno condiviso un destino che ha colpito moltissimi sacerdoti nell’anno da poco concluso, che ha fatto registrare la scomparsa, nelle diocesi italiane, di 182 religiosi, un numero ulteriormente accresciuto in questi primi giorni del 2021. Lo stesso vescovo albese, monsignor Marco Brunetti, ha sottolineato questo difficile momento in un messaggio rivolto alla comunità dei fedeli: «Il mio pensiero va alle persone decedute a causa del virus o per altre malattie, e ai tanti sacerdoti che il Signore ha chiamato a sé da questa vita in questo anno così difficile per tutti». Un lutto ancora più sentito in quelle comunità in cui la presenza del sacerdote ha accompagnato i fedeli per un lunghissimo arco di tempo. Come nel caso di don Alberto Grosso, per 34 anni a Cherasco, don Emilio Capriolo, parroco a La Morra per oltre 25 anni, don Cesare Battaglino, anche lui per oltre un ventennio alla guida della parrocchia di Priocca, o ancora don Guido Davico, a Magliano Alfieri.

Pochi sacerdoti Molte parrocchie restano scoperte La scomparsa nell’ultimo anno di tanti sacerdoti, molti dei quali ancora giovani e in piena attività, contribuisce ad accentuare ulteriormente il problema legato alla carenza di parroci e alla conseguente difficoltà di garantire una presenza in tutte le nostre parrocchie. Una situazione strettamente legata anche alla carenza di vocazioni con cui la chiesa si trova a fare i conti ormai da molti anni. Secondo i dati forniti dal­l’Annuario Ufficiale della Chiesa Cattolica, negli ultimi trent’anni, in Italia, il numero dei sacerdoti è diminuito di oltre il 16%. Tradotto in cifre: nel 1990 erano presenti nel Belpaese più di 38.000 sacerdoti. Nell’ultimo anno il loro numero è sceso a 32.000, quindi oltre 6.000 in meno, per un rapporto di un prete ogni 1.900 abitanti. E c’è – infine – da rilevare anche un altro dato che non va trascurato, quello relativo all’età media che è sensibilmente cresciuta. Più di un terzo degli attuali parroci ha infatti già superato i 70 anni.

Redazione Corriere

Potete contattare la Redazione del Corriere allo 0173/284077 il Lunedì dalle 9 alle 12, dal martedì al venerdì dalle 9 alle 18 (orario continuato) e al sabato dalle 9 alle 12. Potete inviare una mail a web@ilcorriere.net

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button