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Nei mercati di Campagna Amica la giornata contro lo spreco alimentare

Sabato 5 e domenica 6 febbraio tante iniziative in tutta la regione e ricette per un’ottima cucina del riciclo con i cuochi contadini

La cucina anti spreco sarà la protagonista dei mercati e degli agriturismi di Campagna Amica in Piemonte per celebrare la giornata contro lo spreco alimentare che ricorre il 5 febbraio.

Con la pandemia sono 3,2 milioni i poveri che in Italia sono costretti a chiedere aiuto per il cibo con pacchi alimentari o pasti gratuiti in mensa o nelle proprie case. E’ quanto emerge da un analisi della Coldiretti che, su dati Waste Watcher International, evidenzia come, in media, nella spazzatura degli italiani finiscono quasi 31 chili all’anno di prodotti alimentari, circa il 15% in più rispetto allo scorso anno per una valore complessivo di quasi 7,4 miliardi euro.

In Piemonte, sabato 5 febbraio al mercato coperto di Campagna Amica di Alessandria verrà presentata, dai cuochi contadini, la ricetta anti spreco delle frittelle di polenta, in quello di Asti ci sarà l’esposizione dei piatti preparati dagli agriturismi con la distribuzione delle ricette e in quello di Cuneo si preparerà la ricetta degli gnocchi di pane raffermo su crema di verdura e salumi. Domenica 6 febbraio, al mercato di Campagna Amica di Torino, in Piazza Palazzo di Città, verranno esposte ed omaggiate le ricette per ottimi piatti anti spreco. L’attività di sensibilizzazione avverrà anche sabato 5 e domenica 6 al mercato di Trecate e di Novara dove verrà dato ai consumatori il decalogo anti spreco e presso gli agriturismi di Campagna Amica dove verranno proposti piatti come la torta morbida di polenta.

“Se da un lato si segnala la ripresa degli sprechi dall’altro si registra anche l’aumento delle iniziative di solidarietà alimentare per dare una seconda vita al cibo avanzato, dalla mobilitazione solidale della filiera alimentare fino alla spesa sospesa nei mercati di Campagna Amica che in Piemonte prosegue attivamente – spiegano Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Il cibo che resta dopo pranzi e cene rappresenta una fetta rilevante degli sprechi alimentari che possono essere combattuti con la riscoperta dei piatti del giorno dopo che valorizzano gli avanzi e aiutano a conservare e a trasmettere le tradizioni culinarie del passato alle nuove generazioni. Il risparmio del cibo non è solo un problema etico, ma determina anche effetti sul piano economico ed ambientale per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti”.

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