Con il naso all’insù per la patronale di San Lorenzo

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In cattedrale. Le celebrazioni religiose apriranno la patronale della città

La Città di Alba si prepara in questi giorni per la ricorrenza, venerdì 10 agosto, del patrono San Lorenzo, occasione di ritrovo in cui, nell’arco della giornata, ci saranno diverse opportunità di incontro nel centro storico.

Si comincia alle 10.30 di mattina, quando in cattedrale si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Alba Marco Brunetti per commemorare il patrono di Alba e della sua diocesi, con le autorità e le associazioni cittadine in prima fila a sottolineare la loro partecipazione al ricordo del Santo.

Nel corso della messa verrà anche ordinato diacono Mario Me­rotta e sarà conferito il mandato ai giovani che partiranno, insieme ad altri coetanei piemontesi, alla volta di Roma per la veglia del giorno seguente al Circo Massimo con Papa Francesco.

Nel corso del pomeriggio poi, con “Alba sotterranea” ci sarà la possibilità di visitare, guidati da un archeologo professionista, tre tappe del percorso archeologico cittadino con la conclusione al Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali “Federico Eusebio”, che per l’occa­sione resterà visitabile fino alle ore 19. I turni di visita saranno alle 15, alle 17 e alle 19 con prenotazione obbligatoria tramite Sms al numero 339/73.49.949.

La notte del 10 agosto, come poetato da Giovanni Pascoli nell’omonima lirica, è celebre per le cosiddette “lacrime di San Lorenzo”, le stelle cadenti, che tengono tutti con gli occhi verso il cielo speranzosi di poter esprimere un desiderio. La tradizione vuole che siano lacrime lasciate da San Lorenzo in occasione del suo supplizio. In realtà si tratta di frammenti di materia noti come Perseidi che, a contatto con la nostra atmosfera, prendono fuoco rendendosi visibili a occhio nudo.

Si evince dunque che il consueto appuntamento nel cortile della Maddalena con l’osservazione del cielo al telescopio a cura del Gam, Gruppo Astrofili Monferrini, in collaborazione con il Museo “Eusebio”, sia imperdibile.

La serata di divulgazione scientifica e astronomica, dalle ore 21 alle 23, sarà divisa in due parti: una di osservazione diretta della volta celeste, con un’attenzione particolare ai pianeti Giove, Saturno e soprattutto Marte, il quale si trova in questi giorni nel punto più vicino a noi ed è quindi in condizione di ottima visibilità anche della superficie; una invece di visione, in Sala Riolfo, del documentario “From Earth to the Universe” (dalla Terra all’Universo), con spettacolari immagini per assistere al nascere dell’astronomia moderna.