Montà Madonna delle Grazie: la chiesa è ora Santuario

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MONTA‘ – Festa grande, nell’ambito dell’Unità Pastorale di Montà e Santo Stefano Roero, attorno alla chiesa di Madonna delle Grazie: che è ufficialmente assurta alla qualifica di “Santuario” con la cerimonia religiosa di sabato 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Ciò, alla presenza della comunità, delle amministrazioni civiche dei due paesi, e soprattutto di Monsignor Marco Brunetti, vescovo della Diocesi di Alba, in un’intensa mattinata che ha goduto altresì della rappresentazione della visita dei Magi.

 

Il passo decisivo, ricorderemo, si era consumato alla fine dello scorso mese di novembre: quando l’assemblea di comunità aveva deciso per tale evoluzione, dandosi uno statuto approvato dallo stesso alto prelato albese e dal Consiglio Presbiteriale. La chiesa era stata riconosciuta come chiesa parrocchiale a partire dal 1940, agli albori del secondo conflitto mondiale, mantenendo questo status sino al 1986, anno di accorpamento alla parrocchia di Valle San Lorenzo in territorio sanstefanese. «L’Ente, comprensivo dell’annessa ex casa canonica, giuridicamente è un ente civilmente riconosciuto dal Ministero dell’Interno, già iscritto nella Prefettura di Cuneo nel registro delle persone giuridiche», come spiega don Paolo Marenco, leader dell’unità pastorale. Vi sarà ancora consentito celebrare il matrimonio dei fedeli appartenenti alla collettività religiosa montatese e sanstefanese: pur conservando al proprio interno il fonte battesimale unicamente come patrimonio monumentale della ex chiesa parrocchiale, non costituirà invece luogo in cui sia consentita l’amministrazione del battesimo a norma de diritto canonico.

E’ stato condiviso come opportuno che le celebrazioni delle esequie avvengano nella parrocchia di appartenenza. Tuttavia, si concederà la possibilità di celebrare il funerale dei fedeli che hanno legami particolari con il santuario, sotto la responsabilità del parroco. Il Santuario avrà a disposizione per le sue attività, oltre all’antico edificio di culto, le relative pertinenze e in particolare i locali per la formazione e gli incontri. Le offerte, i lasciti di fedeli ed enti, pubblici e privati, nonché i beni, mobili e immobili, derivanti da eventuali acquisti, donazioni, eredità e legati destinati al Santuario, sono di pertinenza del Santuario stesso e vengono utilizzati per le attività liturgiche e pastorali poste in essere dal Santuario e per spese correnti (acqua, luce, riscaldamento, tasse, manutenzione) ed eventuali ristrutturazioni.

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