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Montà: la mostra sul Rapous riapre al pubblico

MONTA‘ – Dopo la sospensione autunnale e il tentativo di ripartenza di inizio primavera, a Montà pare davvero la volta buona per veder riaprirsi le porte alla mostra “Dell’eccellente mano del Signor Raposo”. Un’eccezionale esposizione allestita presso la Confraternita di San Michele che tornerà ad essere aperta gratuitamente da venerdì 7 maggio (in orario 15-19), per poi proseguire tutti i sabati e le domeniche fino al 30 maggio, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Ad annunciarlo ci sono il Comune, la Parrocchia di Sant’Antonio Abate e l’associazione “Montata Fangi”. La mostra racconta il ventennale rapporto con Montà, dal 1774 al 1795, di Vittorio Amedeo Rapous, artista tra i maggiori del ‘700 piemontese. Molti, coloro che hanno voluto offrire un cenno tangibile nel solco della realizzazione della mostra. Il progetto, con la direzione scientifica di Liliana Rey Varela della Soprintendenza Archeologia, ha potuto contare sulla collaborazione della Fondazione Ferrero e del Museo Diocesano di Alba. Coordinata dall’Ecomuseo delle Rocche, la mostra è patrocinata da Turismo Langhe Monferrato Roero, Ente Fiera Tartufo e Associazione Valorizzazione Ro­ero, con il sostegno della Banca d’Alba e della Fondazione Crt e i contributi di Iride, Alma by Giorio, Simplast Group, Cauda Strade, Bruno Cauda e Gianluca Costa. Rimarchevole l’allestimento dello Studio Can­tono+Valsania (da evidenziare il ruolo un vero “genius loci” come il montatesissimo Jacopo Valsania) e impreziosito dai video di Alessandro Cocito. Hanno collaborato negli allestimenti le ditte Linea Legno e Casetta Impianti di Montà.

Da vedere, tutto: così come il fulcro espositivo rappresentato dall’ovale di Sant’Antonio Abate, posto a coronamento del percorso di visita. I referenti concludono: «Costituiscono una novità assoluta anche le 14 tele della grande Via Crucis, non più visibili dal 2003. Completa il percorso espositivo, la pala di San Luigi Gonzaga e della Madonna del Buon Consiglio, ancora in attesa di restauro».

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