Montà: 178mila euro per sistemare strada Redina

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MONTA‘ – “Sì”, a Montà, a nuovi lavori di messa in sicurezza della strada comunale della Redina, che alcuni anni fa (negli ultimi mesi dell’allora Amministrazione civica guidata da Silvano Valsania) era stata rimessa unilateralmente dalla Provincia di Cuneo al Comune, rifilando di fatto al municipio roerino un segmento viario in pessime condizioni e ricco di criticità “in divenire”.

 

Le Giunte che si sono succedute nel tempo si erano adoperate in ogni modo possibile -talvolta, giungendo a risoluzioni “dure” ma necessarie, come la chiusura del tratto in caso di avversità atmosferiche – ma anche cercando e reperendo le giuste risorse finanziarie per sistemare questo tortuoso asse veicolare. Nel 2019, al Comune venne infine assegnato un contributo statale da 800mila euro da parte del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno con la Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e finanze, interministeriale del 30 dicembre 2019, per la messa in sicurezza dell’altresì detta “Renna”.

Ne conseguì l’iter d’appalto, con i lavori aggiudicati infine, nel 2021 al raggruppamento Impresa Cauda srl – Cauda Strade srl – S.E.P. srl per l’importo di circa 442mila euro netti. A fine 2023, con la chiusura dei conti, è stato rilevato un risparmio di spesa rispetto alla sovvenzione statale ricevuta all’epoca, derivante dai ribassi d’asta: ben 178.623,74 euro, passibili di essere legittimamente riutilizzati sullo stesso fronte, per l’esecuzione di opere necessarie per la messa in sicurezza di versanti nel territorio comunale a rischio idrogeologico.

Un modo oculato ed “intelligente” per gestire fondi preziosi, senza dubbio: per un percorso che, per cause non dipendenti dal Comune (precisamente, da un cedimento delle condotte idriche, di competenza “altra”) ha dovuto fronteggiarsi anche con i problemi noti a molti all’ingresso del centro abitato, dominati da jersey e semafori a causa dell’obbligata istituzione del senso unico alternato. Il Comune non ha perso tempo: prendendo atto dello studio di fattibilità predisposto dall’ufficio tecnico comunale a firma dell’architetto Antonio Ferraro, e che riguarderà la Redina ma anche il punto di Borgata Caretta-Cabora, pari all’importo dei ribassi “risparmiati”. E, prossimamente, si procederà con le fasi successive.

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