IL MONDO DEL BALON PIANGE LUIGINO VOLETTI DI BOSIA

Bosia- Il mondo della pallapugno è in lutto per la morte di Luigino Voletti di Bosia, campione e appassionato di questo sport che caratterizza Piemonte e Liguria. Aveva 80 anni. Ha iniziato a giocare a 12 anni come terzino nei “Giovani” allo storico sferisterio di via Napione a Torino, fino ad arrivare nel 1973 in Serie A come “spalla” di Felice Bertola. Ma soprattutto è stato protagonista nel gioco della pantalera in Langa, al Torneo dei Paesi, portando Bosia spesso alla vittoria. Ex dipendente delle Ferrovie dello Stato a Torino, al paese natale era tornato definitivamente dopo la pensione. Aveva giocato a lungo nei tornei di pantalera, come spalla in Serie A nel Cuneo e nella Società Valle Bormida e in Serie B con il Bordino Nuovo. Più tardi, molti lo ricordano arbitrare allo sferisterio. Ha trasmesso la passione e insegnato a giocare a tanti bambini, soprattutto ai suoi figli: Giovanni, anch’egli noto giocatore negli anni ’80-’90, ha militato per 10 anni nella Pallonistica Albese in Serie C e nel 2006 ha vinto il Campionato italiano alla pantalera. Attualmente  fa parte del Comitato regionale della pallapugno. Dario, invece, si dilettava a giocare in piazza con gli amici. Felice Bertola ricorda il suo amico e compagno di squadra nel Cuneo. “Era molto in gamba – dice -. Nel 1973, io e Berruti sceglievamo la spalla ai tornei alla pantalera. Luigino aveva un marcia in più, tenace e preciso. Avevamo sintonia nel gioco. Al campionato ci eravamo piazzati secondi o terzi, comunque soddisfatti del risultato. Ultimamente ci vedevamo sugli spalti a commentare le partite”. Oltre ai figli Giovanni, Dario e Barbara coi compagni, Luigino Voletti lascia la moglie Dina, la sorella Franca e i nipoti.

X