[adrotate group="5"]

[adrotate group="6"]

Modalità innovative di potatura degli alberi nell’astigiano

DUSINO SAN MICHELE – La potatura degli alberi ornamentali rappresenta una esigenza legata al mantenimento in condizioni ottimali dei singoli esemplari rispetto alle funzioni per le quali sono stati piantati. Occorre, peraltro, sottolineare – come doverosa premessa – che in linea generale gli alberi in natura non necessitano di alcun tipo di potatura, essendo perfettamente in grado di autoregolarsi nel proprio accrescimento, privandosi autonomamente delle ramificazioni non più necessarie e provvedendo a mettere in atto meccanismi di cicatrizzazione e compartimentazione delle ferite eventualmente createsi a seguito di eventi accidentali. Detto ciò, è tuttavia altrettanto ben noto come le esigenze di fruizione degli spazi, soprattutto nei contesti urbani, richiedano periodici contenimenti delle chiome degli alberi per la vicinanza ad edifici ed infrastrutture tecnologiche, così come la necessità di eliminare ramificazione rinsecchite prima che cadano a terra, potendo essere quindi motivo di pericolo per i passanti. Anche nei contesti extraurbani, soprattutto nel caso delle alberate stradali, le necessità di gestire la crescita delle chiome rispetto alle esigenze del traffico veicolare comportano la regolare effettuazione di interventi di potatura.
Le modalità di effettuazione delle potature degli alberi hanno subito nel corso degli ultimi anni una profonda evoluzione che ha comportato tra l’altro l’abbandono completo delle famigerate “capitozzature”, volte ad eliminare la gran parte della chioma con l’effettuazione di tagli di notevole ampiezza dei rami, causa nel tempo di profonde alterazioni del legno a seguito dello sviluppo di funghi cariogeni. Proprio interventi scorretti di potatura di questo tipo sono frequentemente la causa a distanza talvolta di molti anni della compromissione della stabilità degli alberi e della necessità di un loro abbattimento. Nell’esecuzione degli interventi di potatura, accanto a molteplici esigenze di ordine fisiologico da rispettare per assicurare nel tempo il corretto sviluppo dell’albero, rivestono altrettanta importanza anche le esigenze di ordine estetico, volte a rispettare il più possibile l’architettura della chioma tipica di ciascuna specie vegetale.
La complessità dei fattori connessi all’esecuzione corretta della potatura degli alberi richiede necessariamente l’affidamento esclusivo dei lavori ad operatori specializzati in questo settore sotto la costante supervisione tecnica di professionisti qualificati nel campo dell’arboricoltura ornamentale che possano guidare convenientemente le operazioni. L’importanza del patrimonio arboreo delle nostre città e dei territori circostanti richiede assolutamente attenzioni e valutazioni puntuali e qualificate nella logica di una efficace conservazione del verde a vantaggio di tutta la società.
“In questa innovativa azione azione – dichiara il Presidente della Provincia di Asti Marco Gabusi – l’ente ha avviato un percorso di aggiornamento degli standard di gestione del verde di propria competenza in un proficuo confronto con l’Ordine dei Dottori agronomi e Dottori forestali della provincia di Asti e con diverse associazioni ambientaliste locali, tra cui Legambiente. Infatti la Delibera del Consiglio Provinciale n. 30 del giugno 2016, ad oggetto “Linee di indirizzo per la gestione innovativa della componente vegetativa lungo la rete stradale provinciale” attesta che tutti gli alberi della rete stradale provinciale sono stati oggetto nei mesi scorsi da parte di Dottori agronomi di un apposito controllo fitosanitario, comprendente nello specifico: censimento, schedatura, esame della stabilità di ciascun esemplare arboreo e descrizione degli specifici interventi da eseguire su ogni albero per garantirne le condizioni di sicurezza nei confronti degli utenti della strada ed un miglioramento delle stesse condizioni fitosanitarie” conclude il Presidente Gabusi.
“Con questa modalità di azione – interviene l’Ing. Paolo Biletta, dirigente alla Viabilità della Provincia di Asti – già nel corrente mese di gennaio avranno luogo operazioni di potatura e messa in sicurezza delle alberature lungo le principali strade extraurbane in gestione all’Ente provinciale e precisamente la S.P. 10 “Padana Inferiore” e la S.P. 29 “Raccordo” nei Comuni di Villanova d’Asti, Dusino San Michele, Villafranca d’Asti, Baldichieri d’Asti, Asti e Castello d’Annone, dove gli interventi riguarderanno complessivamente ben 300 esemplari arborei, e lungo la S.P.26 e la S.P. 37 nei Comune di Portacomaro su ulteriori 95 esemplari arborei. I lavori saranno eseguiti da ditte specializzate sotto la stretta sorveglianza e direzione lavori di dottore Agronomo che dovrà garantirne la corretta esecuzione”.
L’approccio adottato con il diretto coinvolgimento di professionisti agronomi, specializzati nel campo dell’Arboricoltura, in fase di valutazione della stabilità degli alberi e di controllo delle operazioni di potatura per conseguire l’importante obiettivo di una ottimale gestione del patrimonio arboreo in carico alla Provincia di Asti rappresenta un modello virtuoso da far conoscere anche al di fuori della realtà locale, affinché possa essere adottato da altre amministrazioni pubbliche nell’esclusivo interesse dell’ambiente, dei fruitori delle strade e più in generale della società.

SANTA VITTORIA D'ALBA – Il Ristorante Le Betulle organizza sabato 16 novembre una serata dove la protagonista in tavola sarà  “la bagna cauda“. L’autu...
SANTA VITTORIA D'ALBA – Il Ristorante Le Betulle organizza sabato 16 novembre una serata dove la protagonista in tavola sarà  “la bagna cauda“. L’autu...
X