“Migliorarte”, mostra di Milvio Migliore e Giuseppe Migliore

Cuneo – La Sala Mostre della Provincia (corso Nizza 21, angolo corso Dante a Cuneo) ospita dal 5 al 15 marzo l’esposizione “Migliorarte” degli artisti Milvio Migliore e Giuseppe Migliore. La presentazione della mostra sarà lunedì 5 marzo alle 17, visite tutti i giorni dalle 10 alle 19.

Giuseppe Migliore presenta quadri a mosaico polimaterici. L’aspetto fantasioso è sempre stato di grande spicco nella sua personalità concretizzandolo in forme diverse. Le tecniche, del tutto autodidatte, sono nate dall’aspetto di spontaneità innata. La voglia di effetti speciali e particolari e la scelta di materiali di base è rivolta ad elementi naturali e comuni quali… piccolissime pietre, residui di minerali sminuzzati, semi di vari tipi, vetro sminuzzato, fili di cotone intrecciati a chiodi, fil di ferro contorto, segatura di vetro, spezie, polveri di ferro, mattone. Pietre, marmo, sabbia colorata, il tutto incollandoli e posizionandoli singolarmente. L’aspetto artistico delle tecniche usate si concretizza con quadri a mosaico con più soggetti, sfociando in opere artistiche di indubbio effetto, risultando quasi uniche nel genere.
Da anni espone le sue opere in occasione di manifestazioni artistiche/galleristiche, organizzate sul territorio piemontese, e non solo, a mostre mercato in Valle d’Aosta e litorali marini. L’effetto e la reazione più interessante è sicuramente lo stupore che le opere suscitano nella gente dovuta ai materiali e alla meticolosa pazienza con la quale le realizzazioni pian piano prendono forma.

Milvio Migliore è stato allievo del professor Reduzzi ed è insegnante artistico all’Istituto Bodoni. Collaboratore nella preparazione delle opere del pittore Raul Viglione, dipinge quasi esclusivamente paesaggi rifacendosi alla tradizione del paesaggio olandese del ‘600. Anche in questo caso stupisce la minuziosità dei particolari dei paesaggi rappresentati, tanto sono vicini alla realtà. Gli alberi sono un vero capolavoro che dominano, quasi sempre, in ogni sua opera. “Le composizioni ad olio – scrivono i critici – sono il segno tangibile di una qualità pittorica elevata: il gusto della descrizione paesaggistica attraversa una visione totale, passando per il più piccolo particolare, fino ad arrivare al dettaglio. Di estrazione romantica, ecco le scene molto curate del “pittoresco” dove la natura regna sovrana in un’estasi di pace e tranquillità. Ecco le scene del “sublime” che esprimono una vocazione intensamente tragica”.

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