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Matteo Greco: un albese per domare il Cavallino Rampante

Matteo Greco correrà con la Ferrari. Una bella notizia per il 21enne pilota albese, che ormai da molti anni partecipa ai principali campionati automobilistici italiani a “ruote coperte”. L’ultima stagione per Matteo si è conclusa con il titolo italiano Under 25 nella categoria Tcr, a bordo di una Seat Cupra ufficiale, e con il secondo posto nella graduatoria assoluta.

Dopo un inverno denso di incertezze a causa della pandemia mondiale, il rischio di rimanere a piedi è stato grandissimo: «Al termine dello scorso campionato – spiega Matteo – avevo in mente di passare alla trazione posteriore e quindi tentare l’iscrizione al campionato GT. Poi il Covid ha messo tutto in discussione. Io dipendo molto dai miei sponsor e così, fino a poche settimane fa sono rimasto fermo, indeciso se andare a chiedere aiuto per questa nuova avventura, visto che molti imprenditori non hanno potuto lavorare. Alla fine sono stato più che fortunato perché la quasi totalità ha deciso di confermare l’appoggio e quindi colgo l’occasione per ringraziare tutti quanti per il prezioso contributo. Grazie al budget riuscirò a concretizzare i miei progetti. Ci sono stati molti contatti e poi la scelta è caduta sulla Ferrari 488 Challenge dell’Easy Race, su cui correrò nella serie Sprint GT Cup, la classe riservata alle vetture in configurazione monomarca. Al mio fianco ci sarà il bravissimo collega elvetico Riccardo Chiesa».

Sarà un campionato cortissimo e strano, visto che almeno la prima parte si correrà a porte chiuse: «Partiremo il 2 agosto a Misano, poi ci sarà Mugello, Monza ed infine Vallelunga il 6 dicembre. Già dalla prossima settimana andremo a provare a Mugello, per acquisire confidenza con la nuova autovettura. Speriamo di poter avere il pubblico sulle tribune dopo l’estate. Anche l’Aci ci spera, perché l’automobilismo è spettacolo. Di sicuro avremo la copertura televisiva, quindi i miei tifosi potranno vedermi all’opera in diretta su Rai Sport».

Cosa cambierà in questa nuova avventura? «Con Seat ero pilota ufficiale. In Ferrari correrò per un privato, che tuttavia è supportato direttamente dalla casa madre. Per il resto cambierà poco. Il circuito è sempre organizzato da Aci Sport. Ogni gara avrà due manche da 50 minuti, nel corso delle quali ci alterneremo al volante io e Riccardo. Si partirà con le prove libere e poi con le qualificazioni. Unica differenza la trazione, che sarà posteriore. Il battesimo sulle auto Gt era arrivato ad inizio febbraio, poco prima del lockdown. Sin da subito mi sono trovato bene e così ho puntato deciso su questa nuova avventura. Dal punto di vista dello stile di guida ci sono delle novità. Cupra e 488 sono vetture differenti, anche sul fronte del bilanciamento, ma se devo essere sincero non ho incontrato grandi difficoltà di adattamento. Rispetto allo scorso anno ci saranno gare più lunghe e questo le renderà difficili nella gestione del pacchetto ed in particolar modo degli pneumatici».

La Ferrari è considerata una supercar, con 4mila di cilindrata, turboalimentata, 680 cavalli e velocità di punta di oltre 300 kilometri orari. Una bomba su quattro ruote, che tuttavia sarà sottoposta al cosiddetto “bdp”, ossia al bilanciamento delle prestazioni, per rendere le gare più livellate. La concorrenza sarà spietata: «Lo scorso anno in questa categoria correvano vecchi campioni, quali Villeneuve e Fisichella, che probabilmente ritroverò in pista. Ci sarebbe dovuto essere anche Alex Zanardi, che purtroppo ora sta lottando per sopravvivere dopo l’incidente sull’handbike».

Cosa si aspetta Matteo in vista del campionato che partirà tra circa un mese?

«Il format è diverso. Ci saranno 40 vetture al via e questo renderà le manche caotiche. Almeno per quest’anno si tratterà di ambientarci e farci largo pian piano. Dovrebbero essere gare meno “fisiche”, con pochi contatti, anche perché sono vetture più fragili rispetto alla Tcr. Il mio progetto è quello di correre in questa categoria almeno per un paio d’anni e poi vedremo cosa succederà. Intanto proseguo negli studi, con l’obiettivo di laurearmi nel prossimo mese di settembre».

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