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Marello interroga La Giunta regionale su Asti-Cuneo: «Non si metta in discussione la gratuità della tangenziale di Alba».

Dopo i recenti incontri (l’ultimo ad Alba lo scorso 9 novembre organizzato dal Comitato di supporto) e le recenti esternazioni sui media locali improntate di entusiasmo, il Consigliere Regionale Maurizio Marello ha depositato una nuova interrogazione alla Giunta Regionale avente ad oggetto il completamento dell’Autostrada A33 Asti /Cuneo. L’eterna incompiuta, infatti, necessita della realizzazione del Lotto II.6 Alba-Cherasco, affinchè l’intero percorso sia fruibile. Una storia infinita, bloccata ormai dal 2012 quando gli accordi presi al Ministero delle Infrastrutture il 19 di aprile, vennero poi di fatto disattesi dalla Concessionaria che fa capo al Gruppo Gavio.

«Ho posto all’Assessore ai trasporti Marco Gabusi – afferma Marello – le seguenti domande secche e precise (e non è la prima volta) affinchè la Giunta regionale dia risposte puntuali in una sede istituzionale come il Consiglio Regionale e non si limiti alle dichiarazioni sui giornali. Ho chiesto di poter conoscere: lo stato dell’arte dei lavori in corso relativamente al lotto sub b) – Alba/Roddi – e la data prevista per la loro ultimazione; il livello progettuale del lotto sub a) – Roddi/Cherasco; i contenuti del nuovo progetto in superficie sostitutivo di quello in galleria già previsto; le tappe dell’iter amministrativo di approvazione e la tempistica; la presunta data di inizio e fine lavori; il costo complessivo del lotto II.6; il contenuto del progetto di restyling dell’attuale tangenziale albese (Sp 3 bis) che verrà utilizzata per collegare le due tratte autostradali verso Asti e verso Cuneo ed il relativo costo; le determinazioni circa la gratuità della superstrada Sp 3bis, tangenziale di Alba; le determinazioni e più in generale lo stato dell’arte circa le cosidette “opere complementari” dell’autostrada.

«Personalmente sono molto preoccupato in particolare di tre tematiche», prosegue il Consigliere,  «la realizzazione dei viadotti  sia per l’impatto ambientale che per i tempi di riapprovazione del progetto alquanto incerti; l’accantonamento delle cosiddette “opere complementari” strategiche per il territorio (sistemazione della Sp 7 per raggiungere l’ospedale di Verduno, terzo ponte sul Tanaro, tangenziale est di Alba, opere nel braidese di accesso all’autostrada, etc.) e non ultimo il tema della gratuità della superstrada Sp 3 bis meglio conosciuta come tangenziale di Alba. Nel 2012 infatti, quando la Provincia di Cuneo ha messo a disposizione del concessionario la tangenziale per collegare i due tratti autostradali (verso Asti e verso Cuneo) in sostituzione del tunnel subalveo del Tanaro in corrispondenza di Alba previsto in progetto, aveva posto (insieme a noi Sindaci ed alla Regione – allora rappresentata a Roma dall’Assessore regionale Alberto Cirio) come condizione che la tangenziale albese continuasse ad essere gratuita. Ora sembra che ciò sia messo in discussione. L’onerosità per gli albesi e per coloro che raggiungono Alba dal Roero e dalla Langa attraverso la tangenziale, sarebbe inaccettabile e intaserebbe ulteriormente le altre poche strade di accesso alla città (l’ex statale 29 e la 231 in particolare). Insomma dopo 30 anni di attesa, oltre al danno anche la beffa».

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