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Manovra di Bilancio, Bergesio: “Riconosciuto finalmente il valore del settore agricolo e della filiera agroalimentare”.

“La Manovra di Bilancio contiene molte misure che riguardano il settore agricolo ed agroalimentare: una scelta significativa, che riconosce il valore della nostra agricoltura e la sua importanza per l’economia italiana”. Così il Senatore Giorgio Maria Bergesio, Lega, Vicepresidente della Commissione Attività produttive del Senato, commenta la Manovra 2023, appena approvata in Senato e che ora è legge.

Tra le misure riguardanti il comparto agricolo, viene riconosciuto un credito d’imposta a favore delle imprese esercenti attività agricola, della pesca e agromeccanica pari al 20 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante per la trazione dei mezzi effettuato nel primo trimestre del 2023 (agevolazione estesa, per le sole imprese agricole e della pesca, anche all’acquisto di gasolio e benzina per il riscaldamento di serre e fabbricati per l’allevamento degli animali).

Viene anche prolungata anche al 2023 l’esenzione ai fini IRPEF dei redditi dominicali e agrari relativi ai terreni dichiarati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Prevista anche la rideterminazione dei valori dei terreni agricoli: “Si tratta di agevolazioni in favore della piccola proprietà contadina per atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni e relative pertinenze, posti in essere a favore di persone fisiche di età inferiore a 40 anni. Agevolazioni specifiche riguardano anche la vendita di terreni agricoli in montagna”, spiega il Senatore della Lega.

“Vengono inoltre introdotti o prorogati gli esoneri contributivi per le assunzione effettuate nel 2023 di determinati soggetti e quelli riconosciuti ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali di età inferiore a quarant’anni per la promozione dell’imprenditoria in agricoltura e viene prorogato al 31 dicembre 2023 il termine per effettuare le nuove iscrizioni nella previdenza agricola per fruire della decontribuzione”, prosegue il Vicepresidente Commissione Attività Produttive.

Altri stanziamenti vengono destinati al settore della pesca, attraverso il rifinanziamento del Fondo sociale per l’occupazione, per il riconoscimento, anche nel 2023, dell’indennità per il fermo pesca obbligatorio e non obbligatorio.

Vengono rifinanziati i contratti di sviluppo per 160 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027 e 240 milioni per ciascuno degli anni dal 2028 al 2037, le cui risorse sono destinate anche ai programmi riguardanti la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e ai programmi di sviluppo per la tutela ambientale.

“Circa 80 milioni di euro per il 2023 andranno ad ISMEA per favorire la capitalizzazione delle imprese agricole. Sono stati stanziati 20 milioni di euro per l’anno 2023 in favore dello sviluppo in agricoltura dell’imprenditorialità a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile e del ricambio generazionale. E viene istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’agricoltura, il “Fondo per la sovranità alimentare”, con una dotazione di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025 e 2026 – dice Bergesio -. La finalità del Fondo consiste nel rafforzamento del sistema agricolo e agroalimentare nazionale mediante interventi per tutelare e valorizzare il cibo italiano di qualità, ridurre i costi di produzione, sostenere le filiere agricole, gestire le crisi di mercato garantendo la sicurezza delle scorte e degli approvvigionamenti alimentari”.

Nell’ambito del MASAF vengono anche istituiti il Fondo per il contenimento “mal secco agrumi” con una dotazione finanziaria pari a 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023-2025, il Fondo per il ristoro delle aziende della filiera bufalina danneggiate a seguito della diffusione della brucellosi e della tubercolosi sul territorio nazionale, il Fondo per l’innovazione in agricoltura, con una dotazione di 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025.

“La finalità di quest’ultimo Fondo consiste nel favorire lo sviluppo di progetti di innovazione con lo scopo di incrementare la produttività nei settori dell’agricoltura, pesca e acquacoltura” dice Bergesio.

Istituiti anche il Fondo per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, con una dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2023, destinato a sostenere l’acquisito di beni alimentari di prima necessità dei soggetti con un ISEE non superiore a 15.000 euro, il Fondo per il sostegno alle imprese agricole colpite da flavescenza dorata della vite con una dotazione finanziaria pari a 1,5 milioni di euro per il 2023 e 2 milioni di euro a decorrere dal 2024, il Fondo per la raccolta di legname depositato nell’alveo dei fiumi con una dotazione pari a 500.000 euro a decorrere dal 2023 e il Fondo mutualistico catastrofale con una dotazione di 9,5 milioni per il 2023.

Previste inoltre misure per il controllo e il contenimento della fauna selvatica con una modifica della disciplina vigente prevista dalla legge 11 febbraio 1992, n. 157: viene previsto un piano di controllo della fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia, nelle aree protette urbane e nei giorni di silenzio venatorio.

“E, per i danni causati da ungulati, il Fondo per il funzionamento del comitato faunistico è incrementato di 500.000 euro”, afferma il Senatore della Lega.

Viene istituito il Fondo per il contrasto al consumo del suolo con uno stanziamento complessivo di 160 milioni di euro per gli anni 2023-2027, al fine di consentire la programmazione ed il finanziamento di interventi per la rinaturalizzazione di suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano.

“Altra misura fondamentale è l’incremento di 400mila euro per ciascuno degli anni

2023 e 2024 dello stanziamento per il Fondo nazionale per la suinicoltura al fine di sostenere le aziende faunistiche venatorie e agri-turistico venatorie della Regione Piemonte per affrontare i danni connessi alla peste suina africana”, aggiunge il Senatore.

Previsto che si possa ricorrere anche per attività agricole a prestazioni di lavoro occasionale, viene anche ampliata la possibilità di ricorrervi attraverso l’aumento da cinque a dieci mila euro l’anno del limite massimo dei compensi che possono essere corrisposti da ciascun utilizzatore. Vi potranno ricorrere utilizzatori con un numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato fino a dieci, anziché a cinque.

Infine viene posticipata al 1° gennaio 2024 la decorrenza dell’efficacia della “Plastic tax” e della “Sugar tax” istituite dalla legge di bilancio 2020.

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