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    ASTI – Nella notte di mercoledì, gli uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile della Questura di Asti hanno tratto in arresto un uomo di trentaquattro anni, di origini marocchine, a seguito di richiesta di aggravamento della misura degli arresti domiciliari da parte della Procura della Repubblica di Asti.
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    L’attività nasceva a seguito delle testimonianze dei familiari della vittima e delle dichiarazioni dalla donna che riferiva di continue vessazioni, minacce e costanti richieste di denaro. Gli elementi raccolti dagli investigatori della Squadra Mobile, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Asti, hanno permesso di irrogare e, quindi, eseguire la misura del divieto di avvicinamento.
    L’uomo, però, inottemperava ripetutamente alla misura dal momento che veniva sorpreso in flagranza presso l’abitazione della donna. Veniva, pertanto, tratto in arresto e sottoposto alla detenzione domiciliare.
    La Polizia di Stato ha continuato però a monitorare con attenzione la vicenda attraverso la Seconda Sezione della Squadra Mobile che quotidianamente gestisce episodi di violenza di genere costruendo un costante rapporto di fiducia con le vittime e tutte le persone coinvolte, in modo da garantire un intervento tempestivo e un supporto concreto alle persone offese.
    Venerdì 10 novembre personale della Squadra Volanti dell’U.P.G.S.P. di Asti nel corso dell’attività di controllo del territorio sorprendeva l’uomo fuori dall’abitazione presso cui risultava ristretto e per questi motivi, veniva denunciato per il reato di evasione. Ciò portava la Procura della Repubblica di Asti a richiedere un aggravamento della misura degli arresti domiciliari che veniva prontamente accolta dal G.I.P. che ne disponeva la custodia cautelare in carcere.
    Corre l’obbligo di precisare che la fase in cui si sta operando è quella delle indagini e che la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo nel caso dell’emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.
    Redazione Corriere
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