Magliano Alfieri – 130 persone e sindaco chiedono Polstrada sulla Statale 231

130 firmatari (per ora), un Consiglio comunale pronto a fare proprie le istanze della popolazione (Magliano Alfieri) e un problema che si chiama – sempre e ancora – Strada Statale 231. Se ne è parlato giovedì 20 aprile, nell’assemblea civica: con il sindaco Luigi Carosso che ha presentato questo documento da indirizzare a sua volta ad Anas e Prefetto di Cuneo, e che ha rapidamente raccolto sì tante sottoscrizioni tra i residenti.
I problemi d’origine? Sempre gli stessi, ma quanto basta per fare notizia e dissenso: un’autostrada che non c’è, e una traversa interna ove poggiano case, gente e imprese, funestata dal traffico pesante e “veloce”.
Qualcosa si è fatto, nel tempo: proprio grazie alla pressione congiunta di amministrazioni e cittadini, con marciapiedi, semafori e altri accorgimenti per cercare di contenere la questione. Sempre in attesa di quel giorno in cui l’A33 sarà qualcosa di vero e completo.
Ora, però, c’è un caso discendente dal primo: «La grave situazione di pericolo e disagio a cui siamo soggetti – dicono i firmatari – causata dalla concomitanza del dissesto del manto stradale, deteriorato dal notevole traffico pesante che quotidianamente percorre la 231: unita alla velocità elevata con cui i veicoli percorrono il medesimo tratto».
Conseguenza: «Rumori, vibrazioni, emissioni che limitano e condizionano la qualità della vita, particolarmente in orario notturno, nonché danni ai fabbricati».
Tante firme, esigenze concrete, come dire “basta”. Lo stesso che auspica fortemente il primo cittadino: siglando a sua volta la lettera, con la volontà di inviarla al destinatario e – possibilmente – di coinvolgere anche i vicini paesi di Castagnito, Govone e Guarene per rafforzare la cassa di risonanza. Carosso ha addirittura rilanciato: «Faremo a breve l’incontro con l’Anas, per rappresentare la gravità della situazione. La strada, visibilmente danneggiata, va sistemata: e al prefetto chiederemo espressamente la presenza maggiore della Polizia Stradale a orari variabili. I bisogni della gente vanno rispettati, almeno fino a quando l’autostrada non sarà completata».
Paolo Destefanis