Ma guarda che etichetta!

Una volta un mio amico mi disse: “Siamo tutti bevitori di etichette” ed aveva sicuramente ragione, perché ciò che per prima cosa vediamo di una bottiglia (di vino e non) è proprio l’etichetta. E allora è giusto dare importanza alle etichette. Innanzitutto guardarle bene, ammirarne la bellezza (o bruttezza) estetica, leggere attentamente le informazioni che contengono, imparare a riconoscerle e in qualche caso, staccarle dalla bottiglia per conservarle e collezionarle. Esiste infatti un’associazione di collezionisti etichette, della quale è grande promotore il mio amico Massimo Martinelli. Forse non tutti sanno che una delle più grandi collezioni di etichette italiane è stata donata dai coniugi Cesare e Maria Baroni Urbani alla Fondazione Barolo & Castles Foundation, la quale ha allestito un vero e proprio museo nelle splendide sale adiacenti l’attuale biglietteria. Per far conoscere meglio questa straordinaria collezione, il direttore artistico della Fondazione Tiziano Gaia, ha pensato di promuovere una mostra itinerante di alcune di queste etichette rare. Quale idea migliore se non portare alcune collezioni tematiche proprio nei meravigliosi castelli delle Langhe e del Roero, in modo da abbinare la valorizzazione della collezione e dei manieri allo stesso tempo. E dunque nei fine settimana di maggio si potrà visitare la mostra temporanea nei castelli di Barolo, Grinzane Cavour e Serralunga. In più, nelle prossime domeniche 19 e 26 maggio (pomeriggio ore 14-19) anche nei castelli di Perno (Monforte d’Alba) e Monteu Roero. Mi interessa sottolineare che queste ultimi due castelli sono meno conosciuti e quindi meritano la visita, inoltre sono di proprietà privata, quindi plaudo alla disponibilità dei proprietari. Nell’insieme l’iniziativa mi pare lodevole, non solo per l’occasione di vedere etichette provenienti da tutto il mondo ma più in generale per la sinergia tra vari enti, pubblici e privati e la diffusione sul territorio. Mi sembra che questa sia la strada giusta da seguire in futuro: portare manifestazioni di alto livello e diffonderle sul territorio, in modo che la gente giri, scopra posti nuovi, venga invogliata a non ammucchiarsi nei soliti luoghi più noti ma si prenda il tempo di qualche deviazione. Così crescerà tutto il territorio, ne beneficeranno anche i borghi più piccoli e meno noti. E a noi fruitori verrà offerto il piacere di qualche preziosa scoperta.

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