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Lutto a Bra per la scomparsa di uno degli ultimi reduci di guerra: Livio Cella

Lutto a Bra e a Sommariva Perno, dove risiedeva, per la scomparsa di Livio Cella. A lungo presidente dell’Associazione mutilati e invalidi di guerra, classe 1922, nativo della provincia di Treviso dove i suoi genitori si erano trasferiti per lavoro, si è spento ieri pomeriggio a Torino in casa della figlia. Soltanto lo scorso 25 aprile davanti al municipio aveva pronunciato l’ennesimo discorso da testimone degli orrori della guerra nella festa nazionale che, in Italia, celebra la conclusione del secondo conflitto mondiale.

Cella fu internato nel campo di concentramento di Weiden in Austria dopo che da carabiniere nel 1943 aveva rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò ed era quindi diventato un traditore per i tedeschi. Il campo fu infine liberato dall’Armata Rossa e per Cella cominciò il difficile rientro in patria, la ripresa di una vita normale tra le colline del Roero dove ha svolto la professione di geometra. Non mancava mai al ricordo della Liberazione di lanciare il suo appello ai giovani: perché la lezione della storia, che lui aveva appreso dolorosamente sulla sua pelle, si tramandi.

A parenti e amici giungano le condoglianze anche del “Corriere”.

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