LANGA DEL BAROLOLANGHEVerdunoDal Comune

L’UNESCO accolga Odessa come patrimonio dell’umanità salvandola dalla guerra

Il Consiglio comunale di Verduno ha approvato un ordine del giorno inviato a Parigi

Nel corso della riunione di venerdì 8 aprile, il Consiglio comunale di Verduno ha approvato in modo unanime un ordine del giorno sulla guerra in Ucraina e sulla città di Odessa – Patrimonio dell’umanità.

“L’ordine del giorno  – spiega il sindaco Marta Giovannini – ha preso le mosse dalla terribile contingenza attuale, dalla violazione dei principi che regolano la vita e la sovranità della comunità internazionale da parte della Federazione Russa, dalla consapevolezza che dopo quasi due mesi di guerra ancora nulla fa pensare ad una svolta diplomatica del conflitto e dall’assoluta condanna che il Governo italiano ha espresso nei confronti dell’invasione da parte delle truppe di Mosca”.

La guerra in Ucraina infuria da oltre un mese, sta provocando ingentissime perdite umane, anche fra i civili, sofferenza, distruzione, nonché un consistente flusso di profughi ed una gravissima emergenza umanitaria. Le città dell’Ucraina sono purtroppo sotto bombardamenti incessanti e, molte di esse, sono già ridotte in macerie.  Fra esse, anche Odessa – la splendida città portuale sul Mar Nero, conosciuta per la meravigliosa architettura ottocentesca, il Teatro dell’Opera e del Balletto, la scalinata Potemkin – rischia di essere colpita pesantemente.  Prima del conflitto la città aveva chiesto all’Unesco di entrare a far parte dei siti dichiarati patrimonio dell’Umanità e, in questi giorni, il sindaco di Odessa, Gennady Trukhanov, ha dichiarato : “L’Unesco ci dia un segnale, può esser la nostra miglior difesa contro l’attacco russo” . Il Comune di Verduno, che fa parte del sito Unesco dei Patrimoni Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, ritiene che tale appello vada urgentemente accolto, soprattutto per preservare vite umane, condividendo – come scriveva il grande scrittore russo Fedor Dostoevskij – che la bellezza possa salvare il mondo e che, in questo senso, la richiesta della città di Odessa sia, anche simbolicamente, la miglior occasione per dimostrare come la bellezza possa essere un’arma convincente e efficace.

“In questo senso – prosegue Marta Giovannini – il nostro ordine del giorno sarà inviato al Governo, alle Camere e all’UNESCO con lo scopo di recapitare un messaggio di pace e la richiesta di cessazione delle attività belliche da parte delle truppe sovietiche. Con questo documento il Comune di Verduno chiede di sostenere ogni iniziativa utile per una de-escalation del confronto militare e la ripresa di negoziati tra Mosca e Kiev; assicura solidarietà al popolo ucraino; auspica il netto rafforzamento di una politica estera comune a livello europeo; ad attivare in Italia e in Europa politiche di approvvigionamento energetico che permettano di affrontare la crisi energetica e in prima battuta – chiude il sindaco – intendiamo sollecitare l’UNESCO affinché accolga la bellissima Odessa tra i siti Patrimonio dell’Umanità salvandola così dalla distruzione della guerra”

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