Luce e gas, arriva il “mercato libero”

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Negli ultimi 5-6 anni abbiamo ricevuto tutti un numero abnorme di telefonate alle ore più improbabili, la maggior parte di queste avevano come mittente i vari gestori di servizi energetici: elettricità e gas. La tiritera era sempre la stessa: «Sta per finire il servizio di maggior tutela e dovete scegliere a chi affidarsi in vista dell’attivazione del mercato libero».

 

Quella che sembrava una storia infinita, che mai si sarebbe concretizzata davvero, pare proprio che stia per diventare realtà. Il Governo Meloni, ha varato nei giorni scorsi il cosiddetto “decreto energia”, da cui emerge la mancata proroga della tutela per le bollette di energia e gas. Salvo ripensamenti (a questo punto improbabili) a metà gennaio tutte le famiglie italiane dovranno entrare nella giungla del mercato libero del gas, mentre ad aprile, lo stesso avverrà anche per l’energia elettrica. Chi deciderà di non scegliere verrà assegnato arbitrariamente ad un fornitore e gestito dal Servizio di Tutele Graduali.

Clienti vulnerabili

Ci saranno comunque delle eccezioni, ma non saranno automatiche, nel senso che i beneficiari dovranno compilare un apposito modulo, che consentirà loro di proseguire nella tutela. Chi ne avrà diritto? I cosiddetti clienti vulnerabili. Le categorie ammesse sono: le persone con condizioni economiche svantaggiate che già ora percepiscono il Bonus Luce e Gas; gli individui che versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall’energia elettrica oppure presso i quali sono presenti persone in tali condizioni (solo energia elettrica); i soggetti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 legge 104/92; gli utenti che vivono in strutture abitative di emergenza a seguito di eventi calamitosi; coloro che vivono su un’isola minore non interconnessa (solo energia elettrica); chi ha un’età superiore ai 75 anni. Il modulo di autocertificazione è scaricabile dal sito www.arera.it. E per gli altri? Inizierà una nuova fase, che da un punto di vista prettamente teorico, dovrebbe portare a dei risparmi sulla bolletta. Ma sarà davvero così? In Italia il mercato libero è talvolta aggirato dai cosiddetti “cartelli industriali”. La concorrenza esiste solo sulla carta e alla fine i prezzi, in modo più o meno evidente, vengono decisi a tavolino. Basta leggere i giornali per vedere quante procedure di infrazione sono state affibbiate ai vari gestori. L’unica è sperare che in una situazione decisamente eterogenea (tra gestori reali e virtuali si contano centinaia di offerte), si possa trovare l’offerta realmente vantaggiosa..

Fisso o variabile?

Insomma non ci sarà più l’Arera a fissare mensilmente i prezzi di luce e gas, ma saranno i contratti sottoscritti con i vari fornitori. Un po’ come avviene per i mutui, si partirà da una tariffa base data dal prezzo all’ingrosso, su cui sarà applicato lo “spread” (ricarico) da parte dei vari competitor. Sempre come per i mutui, si potrà optare per tariffe fisse o variabili, ma sarà come lanciare in aria una monetina. Chi sceglierà il fisso, sarà salvaguardato in caso di aumenti improvvisi, ma spenderà mediamente di più. Chi viceversa opterà sul variabile, non si salverà dal mercato impazzito, ma in compenso potrà risparmiare sulle tariffe di partenza e se i prezzi tornassero a scendere. Come fare la grande scelta? Online si trovano molti siti che comparano le tariffe, anche se in alcuni casi la garanzia di imparzialità non c’è davvero. Noi vi consigliamo tariffe.ilsole24ore.com/energia-elettrica-gas. Il quotidiano economico è solitamente super partes e certamente ci aiuterà a districarci nella giungla delle offerte.

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