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L’opposizione replica alla maggioranza sul caso Apro Marengo

ALBA – I gruppi di minoranza rimandano al mittente tutte le considerazioni polemiche rispetto alla vicenda Marengo-Apro.
La nostra azione politica è stata chiara fin dal principio, quando prima ancora della nomina del consigliere Marengo nel cda di Apro noi avevamo espresso al sindaco forti perplessità dal punto di vista etico e deontologico.
Il sindaco, nella sua legittima autonomia e nonostante la nostra netta presa di posizione, ha poi proceduto alla designazione e il consigliere Gionni Marengo è diventato presidente dell’ente albese di formazione professionale.
Oltre ai temi etici e deontologici, che per noi restano imprescindibili, abbiamo sempre sostenuto l’inopportunità di una simile nomina, al punto di fare segnalazione all’ANAC affinché venisse fatta chiarezza e ci fosse un parere autorevole a cui rifarsi.
L’ANAC scrisse al Comune di Alba nel mese di marzo dicendo che avrebbe fatto un approfondimento sulla vicenda… tanto è bastato per far allarmare il sindaco Bo e tutta l’Amministrazione. Dopo pochi giorni il consigliere Marengo ha presentato le dimissioni e nel mese di aprile è stato rifatto il bando per individuare un nuovo nome per la presidenza Apro.
Ora finalmente Apro ha un nuovo presidente, il dott. Paolo Zoccola, che ha tutte le deleghe operative, che è doveroso che abbia in qualità di legale rappresentante, ovvero le stesse che avevano i predecessori del consigliere Marengo. La scuola professionale, a cui tutti noi albesi siamo molto legati per la sua storia di fondazione con Mons. Gianolio e per gli sforzi volti al risanamento fatti dall’amministrazione comunale negli anni 2010/2016 ora può guardare con fiducia al futuro.
Abbiamo letto il parere ANAC, ma non rinneghiamo la posizione presa, anzi crediamo che il consigliere Marengo abbia fatto bene a dimettersi per i suddetti motivi etici e deontologici, ma ancor di più perché un presidente Apro senza deleghe non è un vero presidente!
Fa sorridere oggi, a inizio luglio, leggere dichiarazioni del sindaco di rinnovata fiducia verso il suo fido scudiero dopo la fretta con cui sono arrivate le dimissioni nel mese di marzo, senza attendere il pronunciamento ufficiale. Azioni che confermano a noi gruppi di minoranza, ma anche a larga parte dei cittadini albesi, quanto tra le fila della maggioranza ci sia tutt’altro che la serenità, la solidità o la compattezza tanto sbandierate a parole.
Alla fine ciò che contano sono i fatti, cioè che Marengo si è dimesso non è più presidente Apro. Ciò non è stato eccesso di cautela o di responsabilità come qualcuno afferma, ma piuttosto un segno di sfiducia e di debolezza politica da parte del sindaco Bo, così come della paura e della fretta di voler chiudere una vicenda che avrebbe potuto avere risvolti compromettenti per l’intera amministrazione comunale.

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