L’Israt viaggia sui luoghi della Grande Guerra

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Entro giovedì 31 maggio dovranno pervenire le iscrizioni al viaggio sui luoghi della Grande Guerra che Israt e Casa della Memoria di Vinchio organizzano dal 15 al 17 giugno.

In programma visite guidate a Rovereto (Museo della Guerra), Montebelluna, Cima Grappa, Montello (dove si svolsero i momenti più importanti del conflitto dopo la disfatta di Caporetto), Asiago (Sacrario Militare sul colle del Leiten con i resti di 34 mila soldati italiani e 20 mila austroungarici).

Gli spostamenti in autopullman (50 posti) prevedono anche una tappa a Trento per la visita libera della città. Dettagli sul programma e sulla quota di partecipazione sul sito www.israt.it; informazioni e iscrizioni: 0141.354835 (Israt). Anche per questo viaggio, come per quello già svolto a Praga e in altri luoghi della Repubblica Ceca, si punta sul tutto esaurito.

Intanto sono da poco tornati ad Asti dall’Emilia i ventitre studenti delle scuole Jona e Brofferio/Martiri vincitori del concorso intitolato dal Comune alla memoria di Enrica Jona. Con loro gli insegnanti Marinella Gavazza e Gaspare Licandro, oltre ad altri quindici viaggiatori.

Il viaggio di due giorni, organizzato dall’Israt e coordinato sul posto da Mario Renosio e Nicoletta Fasano, ha riservato visite guidate alla Casa Museo dei fratelli Cervi, nel comune di Campegine, al campo nazionale di concentramento e transito di Fossoli (da cui, nel giugno 1944, partì anche Enrica Jona, destinata ad Auschwitz), al Museo della deportazione di Carpi e a Montefiorino, dove Mirco Carrattieri, direttore del Museo della Resistenza, ha tra l’altro guidato i partecipanti a Monchio, teatro di un eccidio nazista che, nel marzo 1944, causò la morte di 140 civili.

Sulla strada del ritorno, le riflessioni ad alta voce dei ventitre studenti, che hanno condiviso con gli altri viaggiatori suggestioni e considerazioni su un pezzo di storia uscito dai libri di scuola e ripercorso per due giorni, con particolare coinvolgimento, attraverso la visita ai luoghi e l’ascolto delle testimonianze.