SOMMARIVA DEL BOSCO – Il mio saluto alla «roccia»: il sindaco Vanni che ci ha lasciati

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    Aveva compiuto 78 anni. Il geom. Pierluigi Vanni, a lungo amministratore e sindaco a Sommariva del Bosco

    Il Sindaco Vanni ci ha lasciati. La notizia, trapelata un po’ in sordina da ieri sera, ha lasciato noi sommarivesi ammutoliti e increduli: così tanta forza emanava dalla sua persona, da non pensare mai ad una fine; per ogni evenienza c’era lui, con la sua decisione e la sua autorevolezza, a pensare a noi.

    Chi, come me, ha avuto la fortuna di lavorare accanto a lui ne è testimone ed ha sentito tutto l’entusiasmo, la sua forza d’animo, il suo piglio deciso, le grandi capacità con cui svolgeva il suo compito di Sindaco.

    Sono stata per 10 anni il suo Assessore alla cultura e sono stati anni intensi di lavoro e di realizzazioni che durano nel tempo.

    Ci ha lasciato ma parlano per lui le opere che ha realizzato e che mi pare opportuno ricordare per dare il giusto valore all’uomo che ha voluto bene al suo paese.

     Ha riunito nel grande edificio dei Padri Giuseppini, opportunamente ristrutturato, tutte le scuole del Comune : un edificio moderno, comodo, in cui trovano posto tutte le aule dalla scuola materna alle medie, con l’ampio cortile, la palestra, il giardino: ambienti comodi, accessibili, accoglienti.

     In seguito lo ha dotato di una attrezzatissima mensa scolastica, con annessa cucina ed ampi refettori.

    Sotto la sua Amministrazione, il vecchio edificio scolastico è diventato Centro Culturale polivalente dove le numerose associazioni di volontariato, che ha supportato e fatto rifiorire con tutti i diversi scopi, trovano sede e vita. Nello stesso grande edificio ha voluto insediare ed ampliare la Biblioteca civica, ricca di quasi 10.000 volumi e ben funzionale; ha dato nuova collocazione all’Archivio Storico, ha edificato la Sala teatro intitolata a Don Bongiovanni e la più piccola Sala Conferenze: si può dire che ha dotato il paese di tutto quanto può renderlo moderno e all’altezza del nostro tempo.

    Chiunque volga lo sguardo al nostro paese riconoscerà le varie opere o realizzazioni che il Sindaco Vanni ha fortemente voluto: vuoi la ristrutturazione della stazione ferroviaria con la creazione della nuova sede della Cri, vuoi il primo nucleo di assistenza alle persone disabili ora trasformato nel Centro diurno Rosaspina, vuoi il Centro sociale “ I Tigli”, molto accogliente e funzionale per gli anziani, vuoi la continua attenzione agli Ospiti del nostro Ricovero: realtà che ora vivono e svolgono attività indispensabili.

     Noi, assessori, trascinati dal suo entusiasmo e dalle sue indiscusse competenze ci sentivamo coinvolti e responsabili, felici di seguirlo nella realizzazione delle sue idee, anche quando dal nulla abbiamo dato inizio alla prima grande Fiera Primaverile che diventò presto un successo.

    Per me, che venivo da una realtà diversa, sono stati anni di grandi esperienze che mi hanno permesso di avere una visione più ampia e più obiettiva della realtà e anche di conoscere una persona legata profondamente al suo paese dove ha cresciuto la sua famiglia e dove ognuno ha potuto incontrarlo e trovare ascolto non solo nella sede comunale.

    Il Sindaco Vanni era una roccia su cui contare sempre. Ci ha lasciati ed ora noi ci sentiamo un po’ soli ma in questo momento, forse un po’ tardi, apprezziamo il suo valore e gli diciamo grazie per il bene che ci ha voluto.

    Piera Balestro