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    Le piante che purificano l’aria studiate dalla Nasa nella sinergia tra garden e arredamento a Cuneo

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    Le piante studiate dalla Nasa per purificare l’aria durante i lunghi viaggi nello spazio, sono al centro dell’idea nata dal curioso incontro avvenuto tra un garden vivaio e un negozio di arredamento, due realtà accomunate dallo stesso intento di ripensare gli spazi di vita quotidiana mettendo al primo posto il benessere psico-fisico di chi li abita. Il progetto si chiama “Sinfolía” e trova il suo primo originale compimento nell’alloggio di 50 metri quadrati che Bensa Arredamenti di Vignolo ha progettato e realizzato con Roagna Vivai a Cuneo, un luogo completamente “oltre” dove mobili di design e piante “Air so pure” (questo è il nome ufficiale coniato in Olanda per le piante particolarmente capaci di trasformare l’anidride carbonica in ossigeno), formano un tutt’uno nel nuovo concetto di arredamento che le due realtà imprenditoriali stanno ridefinendo in nome della salute, dei sensi e della bellezza. 

    Gli esperimenti della Nasa hanno preso in considerazione alcune piante, come ad esempio lo Spathiphyllum, che si è rivelata in grado di neutralizzare in modo estremamente efficace sostanze nocive presenti nell’aria e migliorarne il tasso di umidità. I risultati dello studio, ripetuto più volte successivamente anche dall’istituto di ricerca indipendente TNO, hanno dimostrato univocamente che tenere lo Spathiphyllum in un ambiente chiuso, non soltanto a casa ma anche a scuola e al lavoro, purifica l’aria da benzene, formaldeide, tricloroetilene, xilene, toulene, acetone, alcool e ammoniaca. Oltre allo Spathiphyllum, Roagna e Bensa hanno arredato “Sinfolía” con altre 12 piante che hanno caratteristiche simili: Dracena, Areca o Dypsis, Chlorophytum, Calathea, Tillandsia, Nephrolepis, Photos, Dieffenbachia, Phlebodium, Sanseveria, ma anche piante più conosciute come Ficus benjamin e Hedera.

    “Attraverso un approccio alla progettazione degli spazi interni incentrato sulla potenza rigenerante del verde e sull’arte dell’interior design – spiega Jacopo Bensa insieme a Paolo e Roberta Roagna -, vogliamo provare a unire un disegno funzionale ed esteticamente gradevole ai benefici psicofisici offerti dalla presenza delle piante, superando i concetti comuni di arredamento e decorazione per offrire un’esperienza sensoriale che promuova un vivere più sano, equilibrato e gratificante. Case e uffici non devono più essere concepiti come agglomerati di semplici stanze, ma diventare luoghi dove la sinergia tra uomo, natura e design si fonde in una sinfonia visiva ed emotiva, per uno spazio che non solo si abita, ma che si respira in ogni suo aspetto”.

    All’interno del progetto le piante non sono solo un complemento estetico, ma un vero e proprio elemento vitale, grazie ai loro effetti benefici sulla salute mentale e fisica. La loro presenza contribuisce a ridurre stress e ansia, migliorare l’umore, aumentare la produttività e la concentrazione. La loro cura diventa un’attività rilassante e terapeutica, che aiuta a creare un ambiente più salubre e sereno. In ambito architettonico, la progettazione si focalizza sulla creazione di spazi che rispecchiano stili e necessità abitative individuali, concentrando l’attenzione sia sugli aspetti pratico-funzionali dell’arredamento che sulla dimensione estetica. Colori, materiali e texture non sono scelti semplicemente per il loro aspetto, ma anche per il loro potere di evocare emozioni e sensazioni, influenzando positivamente le persone che vivono quegli ambienti.

    Redazione Corriere
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