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Le montagne cuneesi pronte ad accogliere gli appassionati di sci, anche se non mancano le incognite per la stagione”

Si avvicina il momento ufficiale del lancio della stagione sciistica con gli appuntamenti dedicati a promuovere il mondo della neve. Oggi a Torino si è svolto un primo momento ufficiale per il turismo montano che ha coinvolto più soggetti istituzionali allo stesso tavolo: Regione, Confindustria Piemonte, Arpiet, Uncem, Federturismo e Università di Torino lavoreranno insieme sulle strategie fondamentali per lo sviluppo di nuovi modelli da applicare al territorio.

Venerdì 18 novembre, alle ore 16, in Fondazione CRC, si svolgerà l’approfondimento organizzato da Stracôni sui temi dei cambiamenti climatici e della loro influenza su scala locale, sul turismo e sullo sport in cui interverrà insieme a Camera di Commercio l’ATL e il Politecnico di Torino, anche Cuneo Neve, prendendo la parola sulla transizione digitale e presentando i progetti Cuneo Neve Pass e Cuneo Neve Store.

Turismo e sport invernali saranno protagonisti a WOW – Wonder Outdoor Weekend, il Salone della cultura della montagna che dal 18 al 20 novembre si svolgerà a Borgo San Dalmazzo, in cui uno spazio significativo sarà dedicato alle nostre stazioni sciistiche insieme alle realtà e alle professioni (outdoor e non solo) legate al mondo della montagna. Sabato 3 dicembre, con il “White Saturday” insieme all’ATL del Cuneese l’evento clou per presentare la stagione con tutte le stazioni sciistiche, che saranno presenti in via Roma con tutte le novità e le possibili attività per l’inverno.

“Non mancano le incognite per i nostri impianti – commenta il presidente di Cuneo Neve, Roberto Gosso -. L’aumento dei costi energetici, compresi quelli per produrre la neve artificiale, ci ha costretto ad adottare soluzioni per rendere il più possibile sostenibile l’apertura delle piste. Le grandi stazioni  – Riserva Bianca e Mondolè – hanno pensato ad uno skipass “dinamico”.

Le piccole stazioni aumenteranno il giornaliero di circa il 20%, che servirà ad arginare in parte i costi strutturali, così come anche anticipare la chiusura di un’ora e adeguare la velocità degli impianti di risalita al flusso di trasporto. Il nostro obiettivo è andare avanti, garantire i servizi, accogliere anche quest’anno coloro che amano e praticano sport sulle nostre montagne, aiutando tutto l’indotto che ruota intorno all’industria del turismo della neve. Mantenere il presidio territoriale è fondamentale per salvaguardare l’economia delle nostre valli”.

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