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Le emozioni e i sogni dell’artista braidese Giovanni Botta nella sua ultima opera dedicata a Liliana Segre

BRA – “Dietro un semplice disegno, scarabocchio, c’è sempre un’emozione”, sono le parole di Giovanni Botta, l’artista, ritrattista braidese, che da anni si dedica alla ritratistica un’arte che lo ha da sempre affascinato poichè in grado di cogliere i particolari dei volti delle persone ritratte, riproponendoli spesso anche dal vivo.

La sua ultima opera è ora sotto gli occhi di tutto sulla scalinata che porta all’ala di Corso Garibaldi si può ammirare il ritratto di Liliana Segre realizzato meticolosamente su 17 listoni di legno che la rivestono creando un effetto unico e geniale.

Un doveroso omaggio a Liliana Segre, senatrice a vita dal 2018, è una delle poche sopravvissute italiane all’olocausto e da anni ha l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo di quella strage, contro i negazionisti. Gli ultimi fatti di cronaca hanno portato tristemente alla ribalta il suo nome. Ed è l’augurio e il sogno di Giovanni Botta quello di potere un giorno organizzare una mostra a lei dedicata e averla come ospite sotto la Zizzola, invitandola a parlare della sua esperienza  e del suo vissuto a tutti i giovani e studenti braidesi.

 

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