Le decisioni del Consiglio comunale prima della pausa estiva

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Consiglio molto tecnico. A Montà

Tanti argomenti sul tavolo, a Montà, nella seduta di Consiglio comunale che si è tenuta lo scorso martedì 24 luglio: l’ultima, probabilmente, prima della pausa estiva, e non senza diversi spunti interessanti di cronaca.

VARIATO IL BILANCIO

Con l’astensione dell’opposizione è passata la seconda variazione al bilancio di previsione 2018: una manovra piuttosto tecnica, della portata di 15.500 euro, esposta all’assemblea dal rag. Silvio Moresco, responsabile del servizio Finanziario del Municipio.

La serie di emendamenti ha tenuto conto di alcune valutazioni in positivo – leggasi: risparmi – a seguito di diverse revisioni contrattuali in atto tra l’Amministrazione e soggetti diversi. Come ad esempio l’impresa Maggioli, incaricata per la riscossione coattiva, con la quale si è tenuto conto di una minor spesa di 1.000 euro come conseguenza dell’aggiornamento dei rapporti tra le parti. Idem (con un risparmio di 2.500 euro) per quanto concerne la mensa scolastica.Si è ritoccato al ribasso anche il contributo comunale a sostegno della gestione del micronido, precedentemente fissato in12.500 euro l’anno:  non potrà mai superare la quota degli 8mila euro nel triennio.

RIFIUTI? MENO COSTI

Calano positivamente a Montà i costi per la gestione dei rifiuti (meno 3.500 euro).Anche la quota capitaria da versare al consorzio socio assistenziale Alba-Langhe-Roero, conteggiata in base al numero dei residenti, è scesa di 2.500 euro.

INTESA DISCUSSA

Ha fatto discutere l’adesione alla convenzione per la costituzione dell’area denominata “Roero-Langhe-Astigiano-Torinese-Bra e Carmagnola”: un patto di macroarea che coinvolge anche l’Università degli studi di Torino tramite il dipartimento di lingue, letterature straniere e culture moderne, concepito come sistema di ente “terzo” al fine di accedere con maggiori possibilità ai fondi proposti dall’Unione europea. Si punta infatti a partecipare a bandi specifici per la promozione del territorio interessato.

«E’ una cordata di 27 Comuni – ha spiegato il sindaco Beppe Costa – in cui il nostro è stato l’ultimo in ordine di tempo a scegliere di aderire, valutando attentamente le opportunità che potrebbero verificarsi in futuro sui finanziamenti cui si potrebbe accedere».

Un patto “sulla carta”, per ora, quello così varato anche dal consesso montatese: che, a scendere nel dettaglio concreto, necessiterà di altri atti conseguenti in cui si considereranno anche i modi e i tempi di concorso ai bandi, con le eventuali forme di cofinanziamento. E’ passato con approvazione unanime, ma dai banchi dell’opposizione è stato espresso qualche dubbio funzionale da parte della consigliera Maria Claudia Casetta. «Vediamo –ha detto – che il Comune capofila è Santo Stefano Roero: ci chiediamo se esso abbia effettivamente al suo interno la struttura necessaria per gestire le fasi di coordinamento e progettazione che potrebbero manifestarsi in futuro».  Le ha fatto eco la capogruppo Federica Ferraresi: «Siamo d’accordo al partenariato, in quanto questo sistema consente in generale di avere più possibilità di accedere a sovvenzioni e contributi. Il dubbio è appunto questo: che il Comune capofila possa assolvere a tale funzione primaria».

P. D.